Emilio Fede sul film Loro: “Da Sorrentino quasi un omaggio a Berlusconi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 aprile 2018 12:41 | Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2018 12:41
Emilio Fede commenta il film Loro di Paolo Sorrentino

Emilio Fede sul film Loro: “Da Sorrentino quasi un omaggio a Berlusconi” (Foto Ansa)

ROMA – L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede, fedelissimo di Silvio Berlusconi, commenta Loro, il film di Paolo Sorrentino ispirato proprio all’ex presidente del Consiglio: “Nel suo film Sorrentino rende quasi omaggio a Berlusconi”.

Intervenendo ai microfoni di ECG, il programma di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, Fede ha ricordato quelle serate a Villa San Martino a cui partecipava anche lui, oggetto del film: “Sorrentino ha dato alla stampa la possibilità di riprendere una discussione che in parte era inutile riaprire. Imane Fadil sul Fatto Quotidiano ha detto che si evocava addirittura il demonio, lei la conosco bene, è una storia tutta sua, io l’avevo anche aiutata molto, era una ragazza che aveva bisogno per la mamma che era malata. Mi ha querelato e i giudici mi hanno condannato. Sono cose da pazzi. Ha visto le farneticazioni, gli spiriti, una ragazza che gridava aiuto, noi in queste serate non facevamo assolutamente nulla. Queste serate sono servite a qualcuno per mettere Berlusconi in una situazione di disagio. La verità è che l’unico grande amore di Berlusconi è Veronica. E Sorrentino nel suo film a Berlusconi ha reso quasi omaggio. Imane Fadil ho tentato di aiutarla in tutte le maniere”.

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E ancora, commentando le cosiddette cene eleganti ad Arcore: “Non è possibile che una vicenda come questa abbia mutato la vita politica del Paese. Io so tutto di quelle serate, non è mai successo nulla di strano davanti ai miei occhi e mi rifiuto di pensare che possa essere vero quello che raccontavano queste ragazze. Il film di Sorrentino è diversamente grottesco. Berlusconi appare con una tunica bianca? Quello è un dono che gli ha fatto Gheddafi. Il film non intende colpire Berlusconi ma raccontare il mondo che gli ha ruotato intorno. Non dimentichiamoci che Berlusconi è malato di generosità”.