Evan Rachel Wood: “Io legata, torturata e violentata due volte”

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 marzo 2018 7:10 | Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2018 9:11
Evan Rachel Wood: "Io legata, torturata e violenta due volte"

Evan Rachel Wood (Foto Ansa)

WASHINGTON – In un toccante intervento al Congresso degli Stati Uniti, l’attrice Evan Rachel Wood ha raccontato di essere stata vittima di due diversi aggressori sessuali: l’ex fidanzato, che per lungo tempo l’ha legata, torturata e violentata e uno sconosciuto che l’ha stuprata sul pavimento di un bar.

Wood ha parlato a Capitol Hill degli effetti del “rapporto tossico e degli abusi mentali, fisici e sessuali” subiti dall’ex partner. La star di Westworld ha parlato davanti alla Commissione sui crimini, il terrorismo, la sicurezza interna e le inchieste, raccontando la sua tragica esperienza per sostenere il Sexual Assault Survivors’ Bill of Rights Act, disegno di legge approvato a livello federale nel 2016.

Wood ha raccontato dell’abuso risalente a 10 anni fa “iniziato lentamente, ma che nel tempo si è intensificato, portando anche a minacce contro la mia vita, manipolazioni, lavaggio del cervello da parte dell’uomo che sosteneva di amarmi. E poi la parte peggiore: rituali malati che prevedevano mani e piedi legati per essere torturata mentalmente e fisicamente finché il mio aggressore fosse convinto del mio amore”, riferisce il Daily Mail.

“Mentre venivo legata, picchiata e insultata, mi sentivo davvero come se potessi morire. Non solo perché lui diceva: “Potrei ucciderti adesso”, ma perché in quel momento sentivo come se avessi abbandonato il mio corpo e avessi paura di scappare. Mi avrebbe trovato”, ha raccontato l’attrice.

Wood ha parlato delle emozioni di “totale vergogna e disperazione” dopo essere stata violentata diverse volte, e ammesso di non stare ancora bene. Un altro uomo l’ha violentata sul pavimento di un bar. “Essere stata abusata dal mio ex fidanzato, ha reso più facile il successivo stupro e non il contrario”.

In seguito alle violenze, le fu diagnosticato un disturbo da stress post-traumatico e ha passato anni a combattere depressione, dipendenza, paure notturne e agorafobia e ancora oggi lotta per “superare le conseguenze” e aggiunto di aver tentato due volte il suicidio. Motivo per cui fu ricoverata in un ospedale psichiatrico che tuttavia ha rappresentato un punto di svolta: per affrontare il trauma ha cercato l’aiuto di un professionista. La Wood, 30 anni, è sostenitrice delle campagne #MeToo e Time’s Up avviate sulla scia dello scandalo sugli abusi sessuali di Hollywood.