Franco Zeffirelli, Sgarbi: “E’ stato il custode della storia e dell’arte italiana”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 giugno 2019 18:45 | Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2019 18:45
Franco Zeffirelli, Sgarbi: "E' stato il custode della storia e dell'arte italiana" (foto Ansa)

Franco Zeffirelli, Sgarbi: “E’ stato il custode della storia e dell’arte italiana” (foto Ansa)

ROMA – “Con Zeffirelli non muore un grande regista (e probabilmente i critici faticheranno a trovargli il posto giusto) ma un artista che ha interpretato il suo compito d’illustratore e narratore al centro e con l’orgoglio della grande tradizione italiana, felice di esserne epigono piuttosto che velleitario innovatore”. Vittorio Sgarbi, con queste parole, ha voluto ricordare Franco Zeffirelli, morto oggi, sabato 15 giugno, all’età di 96 anni.

“Il suo peso nel cinema e nel teatro – continua – è esattamente come quello di un pittore eluso ed evitato, per quanto popolarissimo, come Pietro Annigoni. Entrambi hanno pagato di essere bravi, mentre le avanguardie ideologiche distruggevano le forme e la memoria della tradizione”.

“Zeffirelli – spiega – è stato il custode della storia e dell’arte italiana, preferendosi epigono che dissacratore. Ha preferito essere l’ultimo dei classici piuttosto che l’ultimo degli avanguardisti. Ha raccontato, semplicemente: come Giorgio Bassani, come Vasco Pratolini, come Tomasi di Lampedusa . Oggi senza di lui la storia è orfana, senza tutela”.

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Fonte: larampa.it