Frank Adonis è morto. Una delle facce da gangster predilette da Martin Scorsese

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Dicembre 2018 12:23 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2018 12:24
Frank Adonis è morto. Una delle facce da gangster predilette da Martin Scorsese

Frank Adonis è morto. Una delle facce da gangster predilette da Martin Scorsese

ROMA – Italo-americano di Brooklyn, classe 1931, Frank Adonis aveva una faccia da gangster che non poteva passare inosservata a Hollywood: ora che è morto nel buon ritiro di Las Vegas è giustamente celebrato come uno dei più grandi caratteristi del cinema americano. 

Nato Frank Testaverde Scioscia, cominciò tardi, a 40 anni, con il classico di William Friedkyn “The French connection”, in italiano il Braccio violento della legge. Poi fu notato da Martin Scorsese che lo utilizzò in diversi capolavori a partire da Toro scatenato (’80), ancora con De Niro partecipa a Good Fellas (’90), Quei bravi ragazzi in italiano e a Casinò (’95).

Compare in Wall Street di Oliver Stone, in Una vita al massimo di Tony Scott (e sceneggiatura di Quentin Tarantino) e in Ace Ventura. Anche Abel Ferrara non ci rinuncia dirigendolo nel Re di New York e Il Cattivo tenente. L’accolita di mafiosi in Ghost Dog lo vede ancora protagonista nel bel film di Jim Jarmush (1999).