Gabriele Salvatores ha il coronavirus e non va alla Festa del Cinema di Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2020 16:15 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2020 16:18
Gabriele Salvatores ha il coronavirus e salta la Festa del Cinema Roma

Gabriele Salvatores ha il coronavirus e salta la Festa del Cinema di Roma (foto Ansa)

Niente Festa del Cinema di Roma per Gabriele Salvatores, il regista ha il coronavirus ed è in isolamento.

Niente Festa del cinema di Roma per Gabriele Salvatores perché ha il coronavirus.

Gabriele Salvatores non potrà essere presente alla proiezione e a tutte le attività della Festa di Roma di FUORI ERA PRIMAVERA perché si trova in isolamento Covid. 

Il regista è asintomatico e sta bene.
  

  FUORI ERA PRIMAVERA è una produzione Indiana Production con Rai Cinema. Lo comunica all’ANSA.  

Tutto sulla kermesse cinematografica

 ‘Evento’ Francesco Totti con il valore aggiunto che sarà intervistato da Pierfrancesco Favino, solo opere prime italiane, un docu su Papa Francesco, Salvatores alle prese con il coronavirus (FUORI ERA PRIMAVERA), un premio alla carriera a Steve McQueen e una biopic su David Bowie, questi solo alcuni degli appuntamenti, molti già annunciati, della quindicesima edizione della Festa di Roma (fino al 25 ottobre) presentata all’Auditorium Parco della Musica.

Un’edizione nel segno del coraggio e soprattutto da vivere “giorno dopo giorno” causa pandemia, come ha ricordato più volte Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma.

Ventiquattro i film in concorso nella selezione ufficiale, sei eventi speciali, quattordici incontri ravvicinati, sette Duel, nove Fedeltà/Tradimenti, cinque pre-aperture e 24 paesi partecipanti.

    Apertura con SOUL, il nuovo film Disney e Pixar firmato dal premio Oscar Pete Docter (che farà un incontro ravvicinato on air), e chiusura in commedia di taglio autobiografico firmata Francesco Bruni, COSA SARÀ, con protagonista Kim Rossi Stuart.

E ancora in una edizione con un tappeto rosso (semi-blindato) sulle note di Ennio Morricone cui sarà intitolato l’auditorium, tra gli incontri ravvicinati (tra presenza e non) ci saranno quelli con Steve McQueen, i fratelli D’Innocenzo, Gabriele Mainetti, Francois Ozon, Gianfranco Rosi, la scrittrice inglese Zadie Smith, Francesco Totti, Thomas Vinterberg, Damien Chazelle e Werner Herzog.
  

  Tra gli eventi speciali c’è anche l’atteso docu sul Papa, FRANCESCO, di Evgeny Afineevsky; ROMULUS di Matteo Rovere, serie tv pre-Primo Re e MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI di Alex Infascelli, ritratto a tutto tondo del campione romanista.

    Tornando al concorso, come ha più volte ribadito Antonio Monda per l’Italia la scelta è caduta solo verso opere prime nel segno di “guardiamo al futuro”.

    Infine, dai Manetti Bros non solo un incontro ravvicinato, ma anche sei minuti di anteprima dell’atteso loro film DIABOLIK e nella selezione ufficiale da non perdere STARDUST, l’atteso biopic su David Bowie, film scritto e diretto da Gabriel Range che avrebbe dovuto essere l’apertura al Tribeca. (fonte ANSA).