George Hilton, icona spaghetti western, è morto. Un uruguagio a Cinecittà

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2019 11:37 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2019 11:37
Georg Hilton è morto

L’icona degli spaghetti western George Hilton

ROMA – E’ morto ieri a Roma George Hilton. Volto popolare di tanti ‘spaghetti western’ l’attore, all’anagrafe Jorge Hill Acosta y Lara, si è spento per una malattia all’età di 85 anni.

A darne l’annuncio con un lungo post su Facebook la compagna Gabriella: “Ha fatto del suo meglio per riprendersi (…) Sfortunatamente, tutti i suoi sforzi non sono stati sufficenti. Vola forte e in alto come hai sempre fatto! – conclude – Riposa in pace, amore mio, te lo meriti! Ti amo”.

Nato (il 16 luglio 1934) e cresciuto a Montevideo, in Uruguay, l’attore cominciò a lavorare in radio e poi, trasferitosi in Argentina a 21 anni, iniziò ad apparire in fotoromanzi e produzioni cinematografiche.

George Hilton arrivò in Italia nel 1963, attirato dalla fiorente industria cinematografica romana che aveva conferito a Cinecittà il lusinghiero appellativo di Hollywood sul Tevere. L’attore debuttò nel ruolo di protagonista in ‘Il corsaro nero nell’isola del tesoro’ (1965) e poco dopo vestì i panni di una sorta di 007 nel film comico ‘Due mafiosi contro Goldginger’ di Giorgio Simonelli.

Fu il regista Lucio Fulci ad introdurlo nel genere western ingaggiandolo per il film ‘Le colt cantarono la morte e fu… tempo di massacro’ (1966), al fianco di Franco Nero. Nel 1967, George Hilton prese parte a sette film del genere (Il tempo degli avvoltoi, A Ghentar si muore facile, Un poker di pistole, Vado… l’ammazzo e torno, La più grande rapina del West, Professionisti per un massacro e Ognuno per sé), imponendosi come icona degli Spaghetti Western.

Il suo successo incrementò velocemente a livello internazionale, soprattutto in Spagna, e divenne una delle maggiori star del cinema italiano assieme a Terence Hill, Franco Nero e Giuliano Gemma.

Il personaggio più iconico interpretato dall’attore fu il pistolero Alleluja, protagonista di diversi film di Giuliano Carnimeo.

Accanto al western, George Hilton cominciò a cimentarsi anche nei gialli, a partire dalla pellicola di Romolo Guerrieri ‘Il dolce corpo di Deborah’ (1968). ‘Lo strano vizio della signora Wardh’ (1970), ‘La coda dello scorpione’ (1971), ‘Tutti i colori del buio’ (1972), e ‘Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?’ (1972) furono solo alcuni dei film gialli a cui prese parte.

Ha recitato anche in drammi, film di guerra, polizieschi, commedie e pellicole di fanta-avventura.
Durante gli anni Ottanta, ottenne sempre meno ingaggi e passò dunque alla TV, dove recitò in alcuni telefilm come ‘College’ e ‘Tre adii’. Negli anni Duemila, Hilton prese parte a tre film, ovvero ‘Natale in crociera’ (2007), ‘Un coccodrillo per amico’ (2009) e ‘La promessa del sicario’ (2015).(fonte Agi)