Gigi Proietti funerali, Edoardo Leo in lacrime. Enrico Brignano: “Mi hai aperto la porta dei sogni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2020 12:50 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2020 12:50
Gigi Proietti funerali, Edoardo Leo in lacrime. Enrico Brignano: "Mi hai aperto la porta dei sogni"

Gigi Proietti funerali, Edoardo Leo in lacrime. Enrico Brignano: “Mi hai aperto la porta dei sogni”

Grande commozione della gente ma anche di molti personaggi del mondo dello spettacolo ai funerali di Gigi Proietti, oggi a Roma.

Edoardo Leo, Enrico Brignano, Paola Cortellesi: lacrime e ricordi ai funerali di Gigi Proietti. Scoppia in lacrime Edoardo Leo durante il discorso: “Non sei un attore tu, sei Gigi Proietti”. Lo fa alla fine di un lunghissimo elenco dove ha voluto spiegare tutte le volte che deve dirgli grazie.

In lacrime anche Paola Cortellesi che prima inizia scherzando e poi si commuove: “Dietro di te c’è un esercito di riconoscenza che non ti dimenticherà mai”. Grande commozione generale nonostante molti volti dello spettacolo abbiano provato comunque a scherzare, forse proprio come avrebbe voluto Gigi Proietti.

Il ricordo dell’allievo Enrico Brignano

Enrico Brignano sottolinea: “Maestro mio è arrivato il tempo dei saluti, se fossi bravo come te avrei composto un sonetto, una poesia per dire quello che sei stato. Io non lo so fare, non sono capace e allora lo faccio in prosa a modo mio come mi viene meglio anche se è difficile trovare la forza per salutarti, tu che mi hai aperto la porta dei sogni e sei stato mio mentore per eccellenza”.

“In tutti i tuoi allievi hai ispirato momento di ispirazione – prosegue Brignano -. Sei un gigante con cui ci siamo dovuti confrontare, ma sei stato il nostro riparo quando ne abbiamo avuto bisogno. La prima volta che ti vidi vicino era un giorno d’aprile del 1988. Entrasti e con la giacchetta tenuta per un dito hai detto “ciao” con una voce imponente e autorevole. La testa piena di capelli e io mi sentii intimidito, ma mi sono abituato all’idea e iniziai a chiamarti Giggi con due g come facevano tutti”. (Fonte Rai).