Golden Globes, a sorpresa vince Bohemian Rhapsody. Glenn Close soffia il premio a Lady Gaga

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 gennaio 2019 9:17 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2019 9:17
Golden Globes, a sorpresa vince Bohemian Rhapsody. Glenn Close soffia il premio a Lady Gaga

Golden Globes, a sorpresa vince Bohemian Rhapsody. Glenn Close soffia il premio a Lady Gaga

LOS ANGELES – Tre Globi d’Oro a Green Book, due a Bohemian Rhapsody e due a Roma, uno solo per A Star is Born. Il colpo di scena della 76ma edizione dei Golden Globes è arrivato a fine serata, quando la favorita al premio come migliore attrice drammatica, Lady Gaga, candidata per A star is Born, si è vista soffiare il Globo da Glenn Close, per The Wife. Poco dopo il trionfo inaspettato di Bohemian Rhapsody, che racconta la storia di Freddie Mercury, che ha battuto lo stesso A star is born, dato per vincitore sicuro sino a poche ore prima nella categoria miglior film drammatico.

Con la cerimonia, istituita dall’Hollywood Foreign Press Association, che riunisce i giornalisti stranieri a Hollywood, si è ufficialmente aperta la stagione dei premi. Da qui tradizionalmente parte la corsa agli Oscar, che si terranno il 24 febbraio. Una serata trascorsa sui binari della prevedibilità fino alle sue battute finali con il trionfo inaspettato del film sulla vita dell’indimenticabile voce dei Queen. Rami Malek ha vinto anche il Globo al migliore attore drammatico, per la sua interpretazione di Freddie Mercury.

A livello di numeri però il film che vince di più è Green Book, che racconta il viaggio di un famoso musicista nero, Don Shirley, e del suo autista italoamericano negli Stati Uniti del Sud, profondamente razzisti, negli anni Sessanta. Il film vince 3 premi: miglior film comedy o musical, miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, e migliore sceneggiatura. L’acclamato Roma di Alfonso Cuaron ne vince due, miglior film straniero e miglior regia.

Anche Vice, il racconto della ascesa politica di Dick Cheney, firmaoAdam McKay, vince meno di quanto ci si aspettava. Christian Bale, il cui trasformismo lo ha plasmato nei panni del 46mo vicepresidente degli Stati Uniti, però fa centro. Olivia Colman vince il premio per la migliore attrice brillante per La Favorita, mentre Lady Gaga si deve accontentare del premio alla migliore canzone, Shallow, che fa parte della colonna sonora di A Star is Born. Il premio per l’intera colonna sonora però è andato a Justin Hurwitz per il racconto della vita del primo uomo sulla Luna, Neil Armstrong, in First Man.

Per quanto riguarda la televisione, il primo vincitore assoluto della serata è stato Michael Douglas per the Kominsky Method che ha vinto anche il Golden Globe per la migliore serie brillante. The Americans, sullo spionaggio sovietico in Usa durante la Guerra Fredda, giunta alla sua ultima stagione, ha vinto il premio alla migliore serie drammatica ma non il premio al migliore attore. Il favorito era appunto Matthew Rhys, protagonista di The Americans, ma il globo dei giornalisti dell’Hollywood Foreign Press Association è andato a Richard Madden per Bodyguard.

Fra le miniserie The Assassination of Gianni Versace si porta a casa due premi, migliore miniserie e migliore attore protagonista, Criss Darren. Rachel Brosnahan ha vinto il premio alla migliore attrice comica con La fantastica Mrs Maisel, prodotta da Amazon, ma la gara delle case di produzione è stata vinta da Netflix, produttrice di Roma, The Kominsky Method e Bodyguard. Durante la cerimonia Jeff Bridges ha ricevuto il premio alla carriera cinematografica intitolato a Cecil B. DeMille e da quest’anno, per la prima volta, è stato istituito un analogo riconoscimento alla carriera televisiva. Lo ha ottenuto la leggenda della televisione a stelle e strisce Carol Burnett e a lei sarà intitolato in futuro.