Harvey Weinstein, Grand Jury New York lo incrimina per stupro: è il primo rinvio a giudizio per il produttore

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 maggio 2018 1:26 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2018 1:36
Harvey Weinstein incriminato dal Grand Jury per stupro

Harvey Weinstein incriminato dal Grand Jury per stupro

NEW YORK – Il Grand Jury di New York ha incriminato Harvey Weinstein per stupro. E’ il primo rinvio a giudizio per il produttore, accusato di molestie da decine di donne. Weinstein ha finora negato ogni addebito, affermando di non aver mai avuto rapporti non consensuali con le sue accusatrici.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google PlayVenerdì il produttore si era consegnato alle autorità di New York per poi farsi rilasciare seduta stante su cauzione, sborsando 10 milioni di dollari. Ora per lui è arrivata la resa dei conti.

Il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance Jr. annunciando l’incriminazione per stupro e abusi sessuali, ha affermato che Weinstein viene così portato “un passo più avanti nel confronto con le sue responsabilità”.

L’incriminazione giunge ore dopo che gli avvocati del potente produttore di Hollywood avevano comunicato la decisione del loro assistito di non testimoniare davanti al Grand Jury, affermando di non aver avuto tempo sufficiente per prepararsi in quanto aveva appreso i dettagli delle accuse soltanto dopo essersi consegnato alle autorità lo scorso venerdì.

L’ex Re di Hollywood era poi uscito su cauzione ma con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Ad accusarlo, solo a New York, sono due donne: una lo ha denunciato per una presunta violenza carnale subita nel 2013, l’altra afferma di essere stata costretta ad avere con lui un rapporto orale negli uffici della Miramax a Manhattan nel 2004.

Ma sono molte di più le vittime che in questi mesi hanno puntato il dito contro Weinstein, compresa l’attrice italiana Asia Argento. Il produttore è indagato per reati simili anche a Los Angeles e a Londra.

A provocare lo tsunami che ha travolto Weinstein e via via nel corso dei mesi il mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e della cultura, fino ad arrivare all’Accademia del Nobel, sono stati gli scoop dell’ottobre del 2017 prima del New York Times e poi del New Yorker, che raccolsero le testimonianze delle donne che avrebbero subito le molestie del produttore. Inchieste per le quali le due testate sono state premiate con il Pulitzer, mentre il movimento #metoo alcune settimane fa è stato premiato come persona dell’anno di Time.

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