Horror dipendenza: quando la paura provoca piacere

di Silvia Di Pasquale
Pubblicato il 2 Novembre 2015 17:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2015 17:10
Horror dipendenza: quando la paura provoca piacere

Regan dal film L’esorcista (1973)

ROMA – Horror dipendenza: quando la paura provoca piacere. Perché decidiamo volontariamente di vedere un film che ci terrorizza? Se lo è chiesto la scienza, visto che il comportamento umano dovrebbe avere come inclinazione naturale quella di evitare la sofferenza e perseguire il benessere.

La paura è un’emozione che dovrebbe portare l’uomo ad allontanarsi dal pericolo ai fini della sua stessa sopravvivenza. Eppure quella stessa paura è in grado di divertire e soddisfare chi rimane attaccato allo schermo mentre segue con passione un film horror. Due sensazioni apparentemente inconciliabili. Eppure così non è, soprattutto per quella paura fabbricata “artificialmente”.

Piacere e paura sono emozioni molto vicine – spiega Bryan Roche, docente di psicologia alla Maynooth University in Irlanda, come riportato dall’Adnkronos– “In entrambi i casi – specifica l’esperto – si verificano le stesse reazioni fisiologiche. E analizzando solo quest’attività fisiologica, sarebbe difficile dire se un individuo prova paura o eccitazione”.

In poco più di qualche ora davanti alla tv, al cinema o al pc, si ha la possibilità di testare un mix di eccitazione e paura simile a quello che si prova negli sport estremi o in situazioni di particolare pericolo. Brividi che finiscono con l’amplificare stati d’animo che alla fine si rivelano positivi. Una sensazione “che fa sentire bene fisicamente e può anche rendere più forti”, spiega la sociloga Margee Kerr sull’Independent on line.

Che il genere horror entusiasmi gran parte dei telespettatori lo dicono i dati: secondo il sito “The Numbers”, questo filone cinematografico negli ultimi dieci anni ha totalizzato incassi per oltre 8 miliardi di dollari a livello globale. Allo stesso tempo bisogna specificare che il piacere per il terrore è soggettivo e dunque c’è chi potrebbe non convertire in piacere la paura provata a fronte di una scena particolarmente cruenta e spaventosa.