Iran, negato il visto a Beheshti: il regista non ritira il premio a Milano

Pubblicato il 3 Novembre 2010 16:30 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2010 16:46

Il suo paese, l’Iran, gli ha negato il visto e il regista Faramarz Beheshti non ha potuto ritirare il premio ‘Diritti umani’ assegnato nell’ambito del Ficts-Sport Movies & Tv 2010 al suo film ‘Salam rugby’. Lo ha denunciato il presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri, al termine del Festival organizzato dalla Federation Internationale Cinema Television Sportifs.

”Il governo di Teheran – ha spiegato Palmeri – gli ha negato il visto attraverso la propria ambasciata in Nuova Zelanda, Paese in cui l’artista vive ormai da 15 anni, impedendogli così di essere a Milano per il ritiro del riconoscimento”.

”Accanto all’angoscia per Sakineh che, proprio in questi giorni in Iran, rischia di essere vittima della barbarie dell’inciviltà – ha commentato Manfredi Palmeri – esprimiamo tutta la nostra indignazione per una violazione dei diritti umani che colpisce non solo una persona ma, indirettamente, anche i valori universali dell’arte e della libera espressione del pensiero”. Faramarz Beheshti ha vinto il premio grazie al film ‘Salam rugby’: la storia di 24 donne iraniane diventate ambasciatrici del rugby in Iran nel 2004 e capaci, in soli due anni, di avvicinare a questo sport oltre mille ragazze in tutto il Paese.