Kevin Spacey, cadono le accuse di molestie: il barista di Nantucket ha ritirato la denuncia

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Luglio 2019 0:58 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2019 0:58
Kevin Spacey, cadono le accuse di molestie: il barista di Nantucket ha ritirato la denuncia

Kevin Spacey in una foto d’archivio Ansa. L’attore premio Oscar è uscito indenne dal primo processo per molestie

BOSTON – Kevin Spacey esce indenne dal primo processo per molestie. I procuratori del Massachusetts hanno infatti lasciato cadere le accuse mosse contro di lui dal barista di Nantucket, William Little. Il giovane si è rifiutato di testimoniare.

I fatti risalgono al 2016 quando Little avrebbe accettato di farsi offrire da bere dall’attore Premio Oscar, in un affollato piano-bar. Spacey si sarebbe offerto di accompagnarlo a casa e, secondo la denuncia, le molestie sarebbero avvenute lungo il tragitto. 

In una dichiarazione giurata dello scorso dicembre, il cinquantanovenne divo di “House of Cards”, che rischiava fino a 5 anni, si era dichiarato non colpevole, mantenendo questa linea per tutto il dibattimento. Il suo avvocato aveva nel frattempo messo in dubbio la credibilità dell’accusatore, sostenendo che aveva cancellato diversi messaggi e fotografie scambiate con Spacey che avrebbero dimostrato l’innocenza dell’attore. Per questo aveva chiesto al giudice una copia “completa e non alterata” dei dati del telefono del barista, che però non è mai stata presentata. Sparito anche il cellulare.

Il giovane aveva già messo a verbale che non aveva cancellato nulla, ma quando è stato riconvocato ha scelto di appellarsi al quinto emendamento, quello che consente di non testimoniare contro sé stessi. Quindi aveva ritirato la denuncia, che era stata presentata anche su insistenza della madre, una ex anchor tv di Boston, Heather Unruh.

Il caso si è quindi sgonfiato da solo e oggi l’accusa ha fatto marcia indietro. Ma da ottobre 2017, quando Spacey è finito al centro del versante gay dello scandalo #metoo, oltre 30 uomini hanno accusato la star. A maggio è stato interrogato in Usa anche dalla Metropolitan Police, la polizia britannica responsabile per l’area della Grande Londra – dove l’attore è stato direttore al The Old Vic theatre tra il 2004 e il 2015 – in merito a presunti abusi avvenuti nel Regno Unito: si tratta di sei accuse nel periodo dal 1996 al 2013. (Fonte Ansa).