Kevin Spacey flop al cinema: il suo ultimo film incassa 126 euro negli Usa

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 agosto 2018 10:37 | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2018 10:37
Kevin Spacey flop al cinema: il suo ultimo film incassa 126 euro negli Usa

Kevin Spacey flop al cinema: il suo ultimo film incassa 126 euro negli Usa (Foto Ansa)

NEW YORK –  Flop per Kevin Spacey al cinema: Billionaire Boys Club, il nuovo film dell’ex divo di House of Cards travolto da uno scandalo sessuale, ha debuttato questo fine settimana [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] in dieci sale americane incassando solo 126 dollari (circa 110 euro), meno di un biglietto venduto a sala, nel venerdì di apertura.

Sulla scia del caso Harvey Weinstein, le accuse che hanno stroncato la carriera di Spacey continuano a pesare. Quello di Billionaire Boys Club, un thriller basato su una grande truffa che fece le prime pagine nella California degli anni Ottanta, è un flop senza precedenti nella storia di Hollywood.

Secondo Entertainment Weekly il film potrebbe addirittura segnare “l’ultimo atto” nella carriera dell’attore premio Oscar per American Beauty e che attualmente non sta lavorando a nessun progetto.

Il box office nordamericano non ha avuto alcuna pietà del divo accusato da ottobre di molestie sessuali da giovani aspiranti attori sia a Londra, dove Spacey era direttore artistico del teatro Old Vic, che a Los Angeles.

Nel week end che ha visto la commedia romantica Crazy Asian Girls spodestare, con oltre 30 milioni di dollari di incassi, il film d’azione di Mark Wahlberg Mile 22, il risultato dei botteghini rappresenta per Spacey una cocente umiliazione, l’ultima dopo il licenziamento dalla serie House Cards di Netflix e la cancellazione delle scene interpretate in All the Money of the World di Ridley Scott: l’attore, 59 anni, è stato sostituito nella parte del vecchio petroliere J.P. Getty da Christopher Plummer.

Billionaire Boys Club era l’ultimo film girato da Spacey prima delle accuse. A dispetto della presenza di altri nomi di spicco come Ansel Elgort e Taron Egerton, la pellicola aveva aperto venerdì senza particolare fanfara in solo dieci sale americane di provincia (nessuna a New York o Los Angeles) dopo un’uscita ugualmente sfortunata come “video on demand” in luglio.

L’Hollywood Reporter ha rincarato la dose paragonando i 126 dollari incassati venerdì (e i circa mille previsti nell’intero fine settimana) agli oltre venti milioni di dollari portati a casa nel 2017 al debutto di Baby Driver, l’ultimo film con Spacey in un ruolo da protagonista.