Kevin Spacey, dopo Netflix lo piantano anche gli Emmy: niente premio

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2017 15:50 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2017 15:50
Kevin Spacey, dopo Netflix lo piantano anche gli Emmy: niente premio

Kevin Spacey, dopo Netflix lo piantano anche gli Emmy: niente premio

NEW YORK – Kevin Spacey resta senza House of Cards e senza premio. The International Academy of Television Arts & Sciences ha deciso infatti di revocargli l’International Emmys Founders Award, nell’ambito degli International Emmy Awards, i premi per le migliori produzioni televisive internazionali.

La cerimonia per la 45ma edizione si terrà il 20 novembre a New York ma in seguito alle accuse di molestie sessuali avanzate da Antony Rapp, quando aveva solo 14 anni, l’organizzazione ha deciso di fare dietro marcia sul premio previsto per Spacey. Niente riconoscimento per lo spietato Frank Underwood nella serie rivelazione di Netflix “House of Cards”.

In seguito alle stesse accuse, il servizio di streaming online ha infatti deciso di mandare in pensione la fortunata serie tv, che finirà con la sesta stagione, in onda il prossimo anno. In una Hollywood travolta dalla scandalo di Harvey Weinstein, il caos Spacey solleva un nuovo polverone. Numerosi esponenti della comunità gay hollywoodiana ora si dicono delusi e arrabbiati per il modo con cui l’attore ha associato la comunità gay con comportamenti sbagliati e illeciti.

Intanto continuano ad arrivare nuove dichiarazioni anche sulla vita privata dell’attore. Randall Fowler, il fratello maggiore di Kevin Spacey, ha rivelato al britannico Daily Mail i terribili trascorsi in famiglia e gli abusi sessuali subiti dal padre, Thomas Geoffrey Fowler, che avrebbe trasformato in un inferno l’adolescenza dei due figli. Le sue dichiarazioni arrivano mentre cresce lo scandalo pedofilia che ha colpito Spacey, dopo le accuse dell’attore Anthony Rapp.

L’attore che dà il volto allo scienziato gay Paul Stamets in Star Trek Discovery, in un’intervista rilasciata a Buzzfeed News ha accusato Spacey di averlo molestato sessualmente nel 1986. All’epoca Rapp aveva 14 anni, Spacey 26. Rapp ha spiegato di essersi trovato ad un party a casa dell’attore. Era l’unico adolescente presente alla festa e, annoiandosi, aveva deciso di andare nella camera da letto dell’attore a guardare un po’ di tv. Passata la mezzanotte però si sarebbe accorto che tutti gli altri invitati avevano lasciato il party e di essere rimasto solo. A quel punto Spacey gli avrebbe fatto delle avances a chiaro sfondo sessuale. Rapp ha spiegato come da quell’episodio non abbia più parlato a Spacey e di come negli anni abbia avuto il coraggio di raccontare l’accaduto solo a familiari e amici. Ora però, mosso dallo scandalo Harvey Weinstein, ha deciso di parlarne. Rapp, anche lui gay, ha raccontato di come negli anni abbia visto esplodere la carriera di Spacey senza che quest’ultimo mai rivelasse il suo orientamento sessuale. “Avrei volute gridare: quell’uomo è un truffa!”.

 

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