Laura Antonelli morta. Soldi, debiti, cocaina: la parabola della diva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2015 10:33 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2015 11:45

ROMA – La fama e i soldi, il successo nel cinema, poi i debiti e l’arresto per droga. Questa la parabola di Laura Antonelli, la diva italiana trovata morta il 22 giugno nella sua casa di Ladispoli. L’attrice sarebbe morta per un infarto e a trovarla, riversa nella sala da pranzo della sua casa vicino Roma, è stata la sua badante.

Emanuele Rossi sul Messaggero ricostruisce la parabola della Antonelli, dal successo del film Malizia all’arresto per spaccio di droga:

“Il successo per la Antonelli era arrivato nel 1973 con il ruolo della sensuale cameriera di “Malizia” di Salvatore Samperi. Il film sbancò il botteghino e diventò un cult del genere, promuovendo la bella attrice a “icona sexy”. Per quel ruolo vinse il Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista e il Globo d’oro alla miglior attrice rivelazione, premio della stampa estera. In seguito alternerà film d’autore a pellicole incentrate su di lei.

Una carriera rovinata dalla droga: nella notte del 27 aprile 1991, quando nella sua villa di Cerveteri vengono trovati 36 grammi di cocaina. L’attrice viene arrestata e portata a Rebibbia (Roma), e viene condannata in primo grado a tre anni e sei mesi di carcere per spaccio di stupefacenti.

Dopo il flop del remake di Malizia, nel 2000, la Antonelli non era più riuscita a trovare ruoli e viveva in una situazione di disagio. Era stato l’amico Lino Banfi a fare un appello per lei, spiegando che viveva grazie a una pensione di 510 euro al mese, con i doni della parrocchia e di qualche benefattore. Ma a lei non interessava essere aiutata. «La vita terrena non mi interessa più», aveva dichiarato”.

(Foto Ansa)