Liam Neeson sulle molestie a Hollywood: “Sta diventando una caccia alle streghe”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2018 7:30 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018 20:43
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Liam Neeson

ROMA – “A Hollywood c’è una sorta di caccia alle streghe”: l’attore nordirlandese Liam Neeson interviene sullo scandalo delle molestie e sostiene anche di essere perplesso rispetto alle accuse mosse contro Dustin Hoffman.

I suoi commenti seguono quelli di Catherine Deneuve che con cento artiste e intellettuali francesi si sono schierate contro questo nuovo “puritanesimo”; “lo stupro è un crimine, ma tentare di sedurre qualcuno, anche ostinatamente o in maniera maldestra, non lo è, come la galanteria non è un’aggressione machista”, hanno scritto in una lettera aperta a Le Monde.

Nel corso di un’intervista a The Late Late Show di RTE, canale irlandese, Neeson sostiene che “si sta verificando una sorta caccia alle streghe, ci sono personaggi famosi che vengono accusati di aver toccato il ginocchio di una donna o una cosa simile, e improvvisamente vengono licenziati dal loro lavoro”.

Ha poi commentato il caso di Dustin Hoffman, per le accuse dell’attrice Anna Graham Hunter, secondo cui nel 1985, l’attore avrebbe fatto dei commenti inappropriati, quando era una stagista 17enne, sul set del film TV “Morte di un commesso viaggiatore”.

“Quando stai lavorando con persone con cui sei a tuo agio, che siano attori o troupe, si fanno cose stupide. Spesso diventano anche superstiziose, se non fai la stessa cosa ogni sera, pensi che potrebbe andare male lo spettacolo. Penso che Dustin abbia fatto così, delle autentiche stupidaggini, niente di più.”

Neeson ha specificato inoltre che i casi più importanti ed evidenti, come Harvey Weinstein e Kevin Spacey, sono orribili.

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