Liam Neeson: “Volevo uccidere il nero che aveva violentato la mia amica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2019 19:25
Liam Neeson: "Volevo uccidere il nero che aveva violentato la mia amica"

Liam Neeson: “Volevo uccidere il nero che aveva violentato la mia amica” (foto Ansa)

LOS ANGELES – “Volevo uccidere il nero che aveva violentato la mia amica”: le recenti dichiarazioni shock di Liam Neeson, considerate razziste e offensive, hanno scatenato una bufera mediatica e a New York il cast del film “Un uomo tranquillo” non ha sfilato sul red carpet poiché gli organizzatori lo hanno ritenuto inappropriato. 

La proiezione del film, prodotto da Lionsgate, ha avuto luogo come da programma ma non c’era il glamour e lo sfarzo che contraddistinguono una grande première, scrive il Daily Mail. 

Liam Neeson nel corso di un’intervista aveva ammesso di aver pensato, in preda alla rabbia, di vendicarsi uccidendo un uomo di colore che aveva violentato una sua amica. Ha fatto la sorprendente dichiarazione mentre parlava del film la cui trama è incentrata su un padre deciso a vendicarsi della morte del figlio, ucciso ingiustamente da un cartello di droga locale. 

L’attore, 66 anni, ha successivamente partecipato a Good Morning America a New York e ha rivelato che dopo aver trascorso una settimana aggirandosi per le strade con un mazza per uccidere un un nero “ho poi cercato aiuto e sono andato da un prete cattolico”.   

Neeson ha detto di aver “compreso” il dolore provocato dalle sue dichiarazioni nelle persone di colore ma ha insistito: “Non sono un razzista. Ho provato un istinto primordiale a sfogare la mia rabbia. Si tratta di qualcosa che mi ha sconvolto e ferito”. 

L’attore ha ribadito che se la sua amica, morta cinque anni fa, avesse descritto il colpevole della violenza come un uomo bianco sarebbe andato in cerca di qualcuno che corrispondesse alle caratteristiche dello stupratore. “Se fosse stato irlandese, scozzese o inglese o lituano so che avrei avuto la stessa reazione”. 

Neeson, i cui detrattori hanno affermato che dovrebbe essere bandito dagli Oscar e girare film, ha aggiunto: “È stato orribile quando penso a quello che ho fatto. Ma da quello che è successo ho imparato una lezione. Ho vissuto in un Paese, l’Irlanda del Nord, scosso da guerre civili quasi tutti i giorni. Ho conosciuto ragazzini che sono morti per fame e capisco quel senso di vendetta. Ma la vendetta porta a un’altra vendetta e tutto quello che sta accadendo nel mondo ne è la riprova”.