Il made in Italy fa flop a Venezia. Tutta colpa di Tarantino?

Pubblicato il 12 Settembre 2010 9:52 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2010 10:03
Edoardo Natoli, Mario Martone, Francesca Inaudi

Edoardo Natoli, Mario Martone, Francesca Inaudi

C’è qualcuno, e non è proprio da solo, cui la vittoria di Sofia Coppola a Venezia non è proprio andata giù. Poi c’è anche la bocciatura in toto del cinema italiano, anzi questo viene prima. Che Quentin Tarantino ha messo il Leone d’oro in mano ad una figlia d’arte, nonché ex fidanzata, passerebbe in secondo piano almeno per chi ama i film nostrani se almeno una pellicola made in Italy fosse stata premiata

Invece nulla, il nostro cinema resta a bocca asciutta. Quando al presidente della giuria, nonché regista di Pulp Fiction chiedono se un film italiano è stato mai davvero considerato dalla giuria di questa 67ma edizione del Festival, lui glissa sulla risposta: ”Non mi sembra giusto rispondere a questa domanda ed entrare nei dettagli di film che non hanno avuto premi. Se mi chiedete invece se tutti i film in concorso erano belli, direi di si perché li ha scelti Marco Mueller” (direttore della Mostra di Venezia). Ma la colpa è solo di Tarantino?

Il poker tutto nostro non si è meritato nulla, almeno per i giurati. C’erano “La Passione” di Carlo Mazzacurati con Silvio Orlandi e Cristiana Capotondi, “Noi credevamo” di Mario Martone con Luigi Lo Cascio, Toni Servillo, Luca Zingaretti e Anna Bonaiuto, “La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo con Luca Marinelli, Alba Rohrwacher e Isabella Rossellini e “La Pecora nera” esordio di Ascanio Celestini con Giorgio Tirabassi, lo stesso Celestini e Maya Sansa.

Nemmeno il tanto lodato dalla critica di Martone, con il suo Giuseppe Mazzini “terrorista” è riuscito a strappare un riconoscimento per il mondo del cinema italiano. Chi c’è dentro è rimasto deluso, contro i tagli al settore si sono già scatenati registi e attori, come nel maggio scorso ai David 2010. Ora però non c’è niente da fare, il flop si deve tristemente incassare. Perché il nostro cinema non piace più abbastanza? Anche con l’Oscar o con le palme d’oro non siamo proprio stati elogiati. Un peccato, cui si sono sottratti ultimamente film come “Il Divo” di Paolo Sorrentino, un po’ pop è molto originale. E’ questo che manca allora agli altri? Originalità e innovazione?