Marilyn Monroe, i segreti della sua morte in un plico

Pubblicato il 8 Giugno 2013 17:54 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2013 18:59

 

Marilyn Monroe, i segreti della sua morte in un plico (LaPresse)

Marilyn Monroe, i segreti della sua morte in un plico (LaPresse)

NEW YORK, STATI UNITI – I segreti sulla morte di Marilyn Monroe sarebbero in un  plico di appunti. La notizia è stata riportata in esclusiva dall’Hollywood Reporter.

Questi appunti sarebbero tra i documenti raccolti dall’investigatore privato Fred Otash, lo stesso che possedeva  una testimonianza su una telefonata che dimostrava  come la Monroe avesse una  relazione con Robert Kennedy, fratello dell’allora presidente John Fitzgerald.

La redazione della rivista Hollywood Reporter  ha ricevuto questi appunti dalla figlia del defunto  Otash intenzionata in questa maniera a rispondere con veemenza alle accuse di inaffidabilità nei confronti del padre sollevate dal famoso scrittore  James Ellroy.

I documenti risalgono   al periodo a cavallo tra  gli anni Cinquanta e Sessanta, al loro interno c’è anche la trascrizione della conversazione avuta dall’attore Rock Hudson con la sua signora, che lo invita  ad ammettere la sua omosessualità, mentre un’altra  registrazione fa riferimento  all’audio di un presunto rapporto sessuale fra Marilyn Monroe e John F. Kennedy. 

Tra i documenti di  Otash c’è anche una registazione che l’investigatore privato dichiara di aver fatto all’interno della  casa della Monroe poco prima che morisse.

In questa registazione si può ascoltare Marilyn Monroe mentre litigava  con animosità con Robert Kennedy e Peter Lawford, l’attrice si lamentava  del fatto che veniva “scambiata fra loro come se fosse un pezzo di carne”.

Marilyn Monroe si scagliava  contro  entrambi gli uomini, contestando loro  il fatto di “aver mancato le promesse fatte durante le relazioni sentimentali”.

A quel punto, sempre secondo gli appunti di Otash, Robert Kennedy prendeva un cuscino e glielo metteva sulla faccia per impedire che i vicini ascoltassero  le sue urla.

Secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter; la mattina seguente, a decesso di Marilyn Monroe avvenuto in circostanze misteriose,  Lawford chiamò Otash chiedendogli di andare nella casa e rimuovere ogni prova del litigio.