Cinema

Mel Gibson, insulti razzisti e parolacce alla ex compagna: “Mignotta, troia, levati le protesi dal seno”

Mel Gibson insieme alla ex compagna Oksana Grigorieva

Sempre più isolato a Hollywood: Mel Gibson, sotto inchiesta per insulti razzisti e violenze domestiche. E’ stato abbandonato dai suoi produttori e rischia di non lavorare più per il cinema americano. E’ stata la pubblicazione dell’audio di un primo stralcio della registrazione della sua conversazione con l’ex compagna Oksana Grigorieva a riaccendere il fuoco alla polveri.

Nella registrazione, oltre all’ormai tristemente famosa frase sui ”negri” che potrebbero violentarla perchè la donna si veste in maniera troppo provocante, Gibson la definisce ”mignotta di Las Vegas” e la insulta ripetutamente sostenendo tra l’altro di avergli mentito sulle sue ”tette rifatte”.

Gibson è stato abbandonato dal suo agente di sempre, Williams Morris Endeavor. Il direttore dell’agenzia Ari Emanuel (fratello di Rahm Emanuel, il capo di gabinetto del presidente Usa Barack Obama), ha detto che ”Non possiamo rappresentare qualcuno che usa la parola n”, cioè ‘nigger’. Negli Stati Uniti è uno degli insulti piu’ razzisti, lo è meno solo quando sono i rapper afroamericani a utilizzarlo scherzosamente tra di loro.

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