E’ morta Franca Valeri. Il 31 luglio aveva compiuto 100 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Agosto 2020 12:04 | Ultimo aggiornamento: 9 Agosto 2020 15:49
franca valeri, foto ansa

E’ morta Franca Valeri: la grande attrice a luglio aveva compiuto 100 anni (foto Ansa)

Franca Valeri è morta la mattina di oggi, domenica 9 agosto. La grande attrice, lo scorso 31 luglio aveva compiuto 100 anni.

Franca Valeri si è spenta intorno alle 7.40 nella sua casa di Roma, circondata dall’affetto della famiglia. 

Da domani pomeriggio verrà allestita a Roma la camera ardente. 

Qual è stato il giorno più bello della mia lunga vita? La fine della guerra, il 25 aprile 1945: capii che finiva un incubo terribile e che cominciava la mia giovinezza”.

Diceva così l’attrice in una intervista ad un noto settimanale.

E’ stata attrice, drammaturga, sceneggiatrice e caratterista.

Franca Valeri, la sua lunga carriera

Cento anni compiuti pochi giorni fa dopo una lunga esistenza fra le gioie e i dolori che hanno segnato la sua vita e la sua straordinaria carriera.

Franca Maria Norsa, questo il suo vero nome, era nata a Milano il 31 luglio 1920 da una buona famiglia di origine ebraica.

L’artista ha interpretato da subito dopo la guerra i vizi, i mutamenti, le debolezze di una società in grande trasformazione e poi decadenza.

Franca Valeri era colta, ironica e di gusto.

E’ stata la prima vera voce femminile autonoma della scena italiana, sin dal suo debutto nel 1948.

In ”Bugiarda no, reticente” poco prima dei 90 anni aveva scritto:

”La nostra generazione era preparata. La preparazione non è solo forza fisica, ed è indubbio che noi siamo più robusti dei giovani, l’esercizio è soprattutto di genere morale”.

Franca Valeri amava sottolineare come a un certo punto l’avessero riconosciuta “come scrittrice e autrice di vari libri e commedie” e non più solo come attrice comica tv.

L’origine del suo nome d’arte

Il suo nome d’arte era derivato dal raffinato poeta francese Paul Valery.

L’atrice ha spiegato la sua origine raccontando di averlo preso ”perché mio padre non voleva facessi teatro”.

L’umorismo di Franca Valeri

La sua grandezza è stata proprio nella raffinatezza del suo umorismo, come della sua satira, capace di sedurre gli intellettuali e assieme di conquistare il pubblico più popolare.

Il suo percorso nasce nel dopoguerra e dal suo sodalizio con Vittorio Caprioli (poi diventato suo marito) e Valerio Bonucci con cui diede vita nel 1951 ai ”Gobbi”, creatori di una rivista da camera intitolata ”Carnet des notes”.

La sua carriera si divide agli inizi, prima che arrivi l’impegno con la musica e la lirica, tra teatro e cinema, che la rende nota con i vari film di Caprioli (da ‘Leoni al sole’ a ‘Parigi o cara’) e in particolare con ‘Il segno di Venere’ del 1955 di Dino Risi.

Ma a farle guadagnare un posto nell’antologia dei caratteristi italiani è la straordinaria prova al fianco sempre di Sordi ne ‘Il vedovo’ (1959) come poi ”Crimen’ di Camerini nel 1960.

Presso il grande pubblico resta legata ai suoi personaggi femminili, maschere se si vuole ma non macchiette e dotate di una loro sincera umanità.

Sora Cecioni e la Signorina Snob

E’ l’epoca della romana Sora Cecioni, pigra e di cattivo gusto nella sua irruenza, lanciata da Studio uno e diventata un piccolo classico, assieme alla più sofisticata e milanese Signorina Snob.

Quest’ultima per la sua creatrice ”non era la figurina di uno sketch, ma qualcosa di vero e vissuto in cui traspare anche la tragedia dello snob, quella di non riuscire a adeguarsi alla realtà che lo circonda”.

In tv più avanti, prenderà anche parte ad alcune fiction, dalla sit-com con Bramieri “Norma e Felice” sino ancora nel 2000, ottantenne, accanto a Nino Manfredi in “Linda, il brigadiere e…” su Raiuno (fonte: Agi, Ansa).