E’ morto a Roma Luigi Scattini, il documentarista candidato all’Oscar nel 1962

Pubblicato il 13 luglio 2010 15:36 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010 16:11

Luigi Scattini

E’ scomparso a Roma il documentarista, regista e produttore Luigi Scattini e i funerali si terranno mercoledì 14 luglio alle 11.30 a piazza dei Giochi Delfici alla chiesa di Santa Chiara a Roma. Luigi Scattini, padre dell’attrice Monica, era nato a Torino il 17 Maggio 1927. Laureato in Giurisprudenza, aveva iniziato la sua attività nei primi anni cinquanta lavorando come giornalista e scrivendo sui settimanali “Gente” e “Oggi”.

Ben presto si era rivolto al cinema, prima come documentarista con “La via del carbone”, presentato all’Oscar 1962 come miglior documentario italiano dell’anno o “La Vergine di Caacupé” e “Puerto Sastre” alla Mostra Cinematografica di Venezia del 1963. La sua prima regia cinematografica risale al 1963 con “Sexy Magico”; ha continuato poi la sua attività con lungometraggi a carattere documentaristico: Svezia, Inferno e Paradiso (1968), Angeli bianchi, Angeli neri (1969), Questo sporco mondo meraviglioso (1970). Ha realizzato come regista diverse pellicole a soggetto, dirigendo attori, come Buster Keaton (Due Marines e un Generale), Robert Taylor e Anita Ekberg (La Sfinge d’oro), Pam Grier (La notte dell’alta marea), Enrico Maria Salerno e Carol Baker (Il Corpo), Zeudi Araya (La Ragazza dalla pelle di luna, La ragazza fuoristrada e Il Corpo).

Ha inoltre prodotto film di successo internazionale quali Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini con Giancarlo Giannini e Catherine Deneuve e Divina Creatura di Giuseppe Patroni Griffi con Terence Stamp, Laura Antonelli e Marcello Mastroianni. Dalla metà degli anni ’80 si è dedicato quasi esclusivamente alle edizioni italiane dei film stranieri come dialoghista e direttore di doppiaggio per autori come Bertolucci, Kurosawa, Kasdan, Polanski, Almodovar, Bigas Luna, Lynch, Babenco, Lumet, Oshima, Parker, Coppola, Huston, Von Trotta, Cronenberg, Anderson.