Cinema

Nancy Brilli: “Non rivelerò mai di chi è il ca… più ciucciato d’Italia”

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Nancy Brilli: “Non rivelerò mai di chi è il ca… più ciucciato d’Italia”

ROMA – “Non rivelerò certo a lei chi è il proprietario del pisello mascherato”. Così Nancy Brilli intervistata dal Fatto Quotidiano torna a parlare del momento imbarazzante in cui a Porta a Porta ha raccontato, senza filtri, le avances piuttosto spinte di un importante produttore cinematografico.

L’antefatto. Nel salotto di Bruno Vespa si parlava dello scandalo molestie sessuali che da Hollywood a Cinecittà, sta scuotendo il mondo del cinema e non solo. L’attrice interviene chiedendo: “Posso dire una cosa volgare a quest’ora?”. E così, autorizzata da Bruno Vespa, ha raccontato di quando qualcuno le ha fatto presente di essere oggetto dell’interesse di un pezzo grosso del cinema. Ma dinanzi al suo diniego, il suo interlocutore , “si girò molto aggressivo, verbalmente, e mi disse: Guarda che questo produttore ha il ca… più ciucciato d’Italia“.

Da quel momento, a parte l’evidente imbarazzo in studio, in molti si sono chiesti chi fosse quel produttore. Ma l’attrice si è ben guardata dal fare nomi. E Antonello Caporale è tornato a chiedere alla diretta interessata quel nome. Nancy Brilli però non si scompone e anzi, lancia una sfida al giornalista: “Vuoi scommettere che sto qui a fare l’intervista, parlo per più di un’ora di tutto lo scibile umano e domani comparirà il titolo sul pisello mascherato?”. Salvo però chiarire alcuni passaggi del suo intervento a Porta a Porta: “Ho ritenuto opportuno rendere pubblica una confessione che mi è stata fatta da una persona dai modi piuttosto sgarbati e con un linguaggio decisamente triviale. In trasmissione mi hanno autorizzato a riferirne il contenuto con la medesima crudezza”.

Parte quindi un’invettiva contro i toni inquisitori di certa stampa: “Succederà sempre così se la televisione si sostituisce allo Stato e un programma si trasforma nella stanza investigativa della Questura”

 

Nel corso dell’intervista Nancy Brilli parla anche dell’amico e collega Fausto Brizzi, ribattezzato il Weinstein italiano, dopo le accuse di presunte molestie riferite da alcune attrici. “È mio amico – ribadisce Brilli che lo aveva già difeso in precedenza – lo conosco e lo stimo. Non mi è mai capitato di ascoltare su di lui nulla di quel che ho letto e udito”. Alla domanda se lei abbia mai fatto avances approfittando della sua posizione privilegiata, risponde quasi sdegnata: “Ma che dice? Semmai la conoscenza sul luogo di lavoro è stata la ragione di un innamoramento successivo. Ho avuto la fortuna di avere tutti gli uomini che mi piacevano”.

Il giornalista quindi prova a cambiare argomento e menziona un presunto spot anti-Raggi dell’attrice, avvistata con la ramazza a ripulire parte del suo quartiere a Roma. “Roma è lurida – sentenzia la Brilli – ma non le dirà mai chi ho votato”. In chiusura si torna a parlare del famigerato produttore ma a quel punto Nancy Brilli taglia corto: “Buonasera”.

 

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