Natalia Dyer di Stranger Things diventa una maniaca della masturba***** nel film “Yes, God Yes”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 29 Novembre 2020 19:30 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2020 16:21
Natalia Dyer di Stranger Things diventa una maniaca della masturbazione nel film "Yes, God Yes"

Natalia Dyer di Stranger Things diventa una maniaca della masturbazione nel film “Yes, God Yes” (foto Ansa)

Natalia Dyer di Stranger Things diventa una maniaca della masturba***** nel film “Yes, God Yes”.

I fan di Stranger Things, serie di successo targata Netflix, sono rimasti imbarazzati: Nancy Wheeler/Natalia Dyer nel nuovo film “Yes, God Yes” diventa dipendente dalla masturbazione.

Natalia Dyer, 25 anni, che deve il suo successo a Stranger Things, nella comedy che tratta il delicato tema dell’educazione ses*uale nelle scuole cattoliche, questa volta interpreta Alice, un ruolo completamente diverso.

In “Yes, God, Yes”, la 16enne scopre la masturbazione attraverso una chat online abbastanza piccante.

La sinossi recita:

“Nel Midwest all’inizio degli anni 2000, la sedicenne Alice è sempre stata una brava ragazza cattolica. “

a quando una chat di AOL diventa audace, scopre la masturbazione e arrivano i sensi di colpa.

In cerca di redenzione, frequenta un misterioso ritiro religioso per cercare di reprimere i suoi impulsi, ma non è facile, soprattutto dopo che un ragazzo carino (Wolfgang Novogratz) inizia a flirtare con lei”.

Il film è uscito nel 2019, ma durante l’estate era possibile noleggiarlo o acquistarlo su Amazon Prime Video e iTunes.

Da quando, il 25 novembre, è arrivato su Netflix i fan di Stranger Things sono rimasti inizialmente imbarazzati a vedere Nancy, cui si erano affezionati, in un ruolo così diverso ma le recensioni sono state comunque positive.

Uno ha scritto:

“Natalia Dyer/ Alice, tormentata dai sensi di colpa comincia a scontrarsi con l’indottrinamento cattolico e goffamente è alla ricerca di sé attraverso il piacere personale”.

Altri si sono soffermati sulla tematica del film ed espresso le loro opinioni. “Ho iniziato a guardare #YesGodYes su Netflix. Non sono cattolico, ma sono stato costretto a frequentare una scuola della Chiesa di Cristo (anni ’90) fino a quando sono stato espulso in seconda media. “

Il ritratto di Christian sull’educazione ses*uale è incredibilmente preciso”. (Fonte: Sun)