Nuova Zelanda, migliaia in piazza contro la Warner Bros: “Girate qua il film The Hobbit, non lasciateci senza lavoro”

Pubblicato il 25 Ottobre 2010 9:51 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2010 10:05

Migliaia di neozelandesi sono scesi in strada nelle maggiori città del Paese per chiedere di non spostare altrove le riprese di The Hobbit, l’atteso prequel in due parti della trilogia del Signore degli anelli. La Warner Bros ha minacciato di girare i due film in un altro Paese, con più probabilità in Gran Bretagna, dopo che il sindacato degli attori aveva imposto un boicottaggio, ora ritirato, chiedendo una contrattazione collettiva.

Circa 3 mila persone hanno sfilato nella capitale Wellington, e centinaia di altre a Auckland, Christchurch e altre città, issando cartelli e striscioni come “We Love Hobbits” e “La Nuova Zelanda è la Terra di Mezzo”. E’ stato letto un messaggio del regista Peter Jackson che accusa il sindacato australiano degli attori di interferenza, che rischia di ”spezzare il grande cuore che batte dentro tutti i nostri film, di distruggere tutto quello che abbiamo faticato a costruire”. Jackson esprime poi sostegno per i lavoratori locali del settore, che giorni fa avevano dimostrato per chiedere di mantenere la produzione in Nuova Zelanda.

Le manifestazioni odierne sono state programmate per coincidere con la visita di dirigenti della Warner, che valuteranno l’opzione di trasferire altrove la produzione dei due film, da girare in 3D con un budget sui 500 milioni di dollari Usa. Anche il governo di Wellington è impegnato in prima linea: il premier John Key e il ministro dello sviluppo economico Gerry Brownlee hanno promesso di intervenire sulla disputa e incontreranno i dirigenti della Warner.