Tutto pronto per gli Oscar: è sfida tra ‘Il discorso del re’ e ‘The social network’

Pubblicato il 27 febbraio 2011 19:54 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2015 18:03

ROMA – Re Giorgio contro Facebook. E’ una singolare battaglia quella che si terrà nella notte a Los Angeles per gli Oscar (guarda qui la diretta in streaming). Non c’è dubbio infatti che per questa edizione la gara delle statuette è tutta tra ‘Il discorso del Re’, grande favorito della vigilia e ‘The social network’, anche se tra i due rimane sempre lo strampalato western dei Cohen che ha conquistato Berlino, ‘Il Grinta’, che pure sembra avere poche possibilità.

Srotolati i tappeti rossi, ultime prove per i vestiti che devono fare colpo, questa 83ma edizione degli Oscar che si svolgerà stanotte al teatro Kodak di Los Angeles sembra segnata dai pronostici che guardano tutti con incanto alla figura del Re Giorgio balbuziente, interpretato da un Colin Firth in stato di grazia, candidato come miglior attore. Per quanto riguarda il miglior film straniero il favorito della vigilia sembra essere ‘Biutiful’ di Alejandro Gonzales Inarritu. L’Italia è fuori anche da questa categoria, unica candidata a consolare la penisola è Antonella Cannarozzi per i costumi di ‘Io sono l’amore’, di Luca Guadagnino.

Pronostici scontati perché ‘Il Discorso del Re’ si è già aggiudicato il premio per il migliore ensamble di attori ai Sag Awards, l’ultimo dei premi importanti prima della notte degli Oscar, e lì Firth è stato già riconosciuto come migliore attore protagonista per la sua interpretazione di Re Giorgio VI, che accetta con riluttanza la monarchia dopo l’abdicazione di Edoardo VIII e che, per superare i problemi di balbuzie si affida ad un determinato e non convenzionale terapista. Prima però, ai Golden Globe era stato ‘The social network’ a trionfare: il film che racconta la storia della nascita del social network che ha cambiato il modo di vivere dei cittadini del mondo, aveva portato a casa il premio piu’ importante, quello per il miglior film drammatico, insieme a quello per il miglior regista, David Fincher. Il Discorso comunque ha conquistato ben dodici candidature mentre dieci ne ha avute Il Grinta dei fratelli Cohen, ed otto sono le nominations di The social network.

A contendergli lo scettro un nutrito gruppo di pellicole che hanno riscosso grande successo come ‘The fighter’, che a trionfato ai Golden Globe; ‘Black Swan’; ‘Inception’; ‘I ragazzi stanno bene’; ‘Toy Story 3’; ‘Winter’s Bone’. Come miglior attrice sul podio la favorita della vigilia e’ Natalie Portman per la sua inquietante e duplice interpretazione di Black Swan, e sfilera’ invece tenerissima in versione mamma in attesa, con il pancione, sul tappeto rosso. A contenderle il titolo ci sono Annette Bening, Nicole Kidman, Jennifer Lawrence, e Michelle Williams. Un pugno di film si litigano anche le statuette per i migliori attori non protagonisti: il favorito nella categoria e’ Geoffrey Rush per lo straordinario personaggio interpretato ne Il Discorso del re. Tra le donne candidate per lo stesso film c’e’ Helena Bonham-Carter.

Prima il tappeto rosso poi il party. ‘Vietato portare cibo sul tappeto rosso”. Una serie di cartelli, tutti con lo stesso divieto, primeggiano lungo il percorso che questa sera vedra’ sfilare il gotha del cinema mondiale, davanti al Kodak Theatre di Hollywood. Una macchia di maionese fra le preziose scarpette delle star non ci starebbe affatto bene. Nonostante l’avvertimento, per precauzione, sino a qualche minuto prima dell’inizio degli arrivi, previsti per le 3 del pomeriggio, ora locale (mezzanotte in Italia e proprio da mezzanotte iniziera’ la diretta italiana, su Sky cinema 1 HD), il celebre tappeto, lungo 150 metri e largo 10, sara’ ricoperto da un telo di plastica, cosi’ come le 23 grosse statue di zio Oscar che adornano il percorso, sul quale e’ stato eretto un tendone trasparente, per salvaguardare le star dal freddo perche’, anche se finalmente oggi dopo un paio di giorni piovosi, e’ tornato a splendere il sole, la temperatura e’ comunque bassa, intorno ai 14 gradi, non certo quel che ci vuole quando l’evento impone leggeri abiti di chiffon a spalle nude e sandalini di pietre preziose.

Fra le personalita’ che calcheranno il tappeto rosso quest’anno ben pochi italiani: Antonella Cannarozzi, candidata per i costumi di I am love, il film di Luca Guadagnino che vede protagonista Tilda Swinton, e Elisabetta Canalis fresca della performance sanremese, qui solo in veste di fidanzata di George Clooney. Il bel paese si puo’ consolare grazie alla presenza del made di Italy fra gli abiti delle star, Giorgio Armani, Valentino, Dolce e Gabbana (ma la Canalis vestira’ Vivienne Westwood).

Alle diciassette ora locale, le due della notte del lunedi’ in Italia, avra’ inizio la cerimonia di consegna delle 50 statuette in palio, realizzate in una fabbrica di Chicago, lunghe 40 centimetri e piuttosto pesanti, quasi 4 chili. Chi perdera’ si consolera’ comunque con la famigerata ”swag bag”, borsa ricolma di gadget forniti da sponsor, che quest’anno, secondo il Washington Post, avra’ un valore di circa 270 mila dollari. Seguiranno poi le feste del dopo cerimonia: quella ufficiale e un po’ ingessata del Governor Ball, in cui quest’anno sara’ Jerry Brown, successore di Arnold Schwarzenegger, a fare gli onori di casa, il piu’ modaiolo party organizzato dall’edizione americana della rivista Vanity Fair, l’altrettanto gettonata festa promossa da Elton John per raccogliere fondi per la lotta contro l’AIDS e i tanti altri party minori, spesso organizzati nelle stesse ville delle celebrita’, sulle colline di Hollywood e Beverly Hills. Un’ultima curiosita’ per dare la misura del sessismo ancora presente a Hollywood: l’eta’ media delle candidate e’ 35 anni, quella dei candidati uomini 42.