Oscar a Paolo Sorrentino. Grande bellezza: “Grazie a Fellini Maradona Scorsese”

Pubblicato il 3 marzo 2014 5:51 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2014 8:53
Oscar a Paolo Sorrentino. Grande bellezza: "Grazie a Fellini Maradona Scorsese"

Paolo Sorrentino raggiante, mentre Ewan McGregor lo premia con la statuetta dell’Oscar

LOS ANGELES – “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero. Così l’Oscar torna in Italia dopo 15 anni, premio che andò a Roberto Benigni, che per ritirarlo si alzò in piedi esultante sulle poltrone.

Ecco la lista di tutti i premi assegnati

Paolo Sorrentino ha avuto una reazione decisamente più pacata del collega Benigni, ringraziando non solo chi l’ha concretamente aiutato nella realizzazione della “Grande bellezza”, ma anche chi l’ha ispirato.  Le prime parole di Sorrentino sono state.

 

“Sono molto emozionato e felice, non era scontato questo premio, i concorrenti erano temibili ora sono felice e sollevato”.

Il regista italiano ha prima ringraziato le sue “muse”:

“Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo”

Poi dal palco del Dolby Theatre di Los Angeles, dove ha aver ricevuto l’Oscar per “La Grande Bellezza”, Sorrentino ha aggiunto:

“Grazie a tutti gli attori, i produttori e a tutta l’equipe”.

Sorrentino ha ringraziato anche i Talking Heads, autori anche del brano che ha dato il titolo ad uno dei suoi film, “This must be the place”.

L’Oscar torna in Italia dopo 15 anni. L’ultimo ad aver conquistato la statuetta era stato Roberto Benigni con “La vita è bella” nel 1999. Ad annunciare la vittoria della “Grande Bellezza” sono stati Ewan McGregor e Viola Dacis. Sorrentino ha ricevuto il premio insieme con Toni Servillo e con il produttore Nicola Giuliano.

Grande Bellezza Italiana a parte, è stato 12 Anni Schiavo a portarsi via la statuetta più attesa, quella per il miglior film, era il secondo premio importante per il film sullo schiavismo prodotto da Brad Pitt. Prima aveva ottenuto l’Oscar per la migliore attrice non protagonista Lupita Nyong’o (e dopo avrebbe vinto ancora l’Oscar per la migliore sceneggiatura adattata).

Per il resto tutto è andato secondo le previsioni: migliore attore protagonista Matthew McConaughey, dimagrito e bravissimo in Dallas Buyers Club, che ha fatto assaggiare l’ennesima sconfitta a Leonardo DiCaprio che concorreva per ‘Wolf of Wall Street‘.

Sempre per Dallas Buyers Club Jarred Leto ha portato a casa la statuetta per il migliore attore non protagonista e sempre secondo previsioni è andato anche il premio per la migliore attrice protagonista: Cate Blanchett per Blue Jasmine. La Blanchett è l’unica fra gli attori ad avere già in bacheca una statuetta. Nel 2004 aveva vinto l’oscar per la migliore attrice non protagonista per il suo ruolo in The Aviator.

Se i numeri contano è stato Gravity a vincere di più: sette statuette, la più importante delle quali è andata a Alfonso Cuarón, il regista del film sul naufragio nello spazio. Le altre tutte tecniche: cinematografia, montaggio, colonna sonora, sound editing, sound mixing, effetti visivi. Frozen ha vinto per il miglior cartone animato, e per la migliore canzone, Let It Go, che ha battuto la favorita Ordinary Love, creata dagli U2 per il film Mandela: Long Walk to Freedom.

Il Grande Gatsby si è portato a casa qualche altra statuetta tecnica: migliori costumi e production design. Leggera e divertente la serata portata avanti da Ellen De Generes che ha anche battuto in record. Con un “selfie” che la ritraeva insieme ad un gruppo di star sedute in prima fila, ha creato l’evento più ritwittato della storia dei social network.