Poste Italiane presenta tre francobolli per omaggiare il cinema italiano FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 ottobre 2018 19:41 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 10:26
I Soliti Ignoti francobollo Poste

I Soliti ignoti

VENEZIA – Poste Italiane ha presentato  al Lido di Venezia tre francobolli dedicati al cinema italiano, emessi dal ministero dello Sviluppo Economico, in occasione della 75esima Mostra internazionale d”Arte cinematografica.

I film scelti sono stati “Il giorno della civetta”, “I soliti ignoti” e “C”era una volta il West”. I tre francobolli hanno l”indicazione tariffaria B, corrispondente alla posta ordinaria (1,10 euro) e le vignette sono liberamente ispirate a scene dei tre film con un”impaginazione che richiama il formato della pellicola cinematografica.

All’emissione speciale, organizzata dalla Biennale di Venezia e da Poste Italiane, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, il responsabile di Poste Italiane Filatelia, Fabio Gregori, l”assessore comunale al bilancio Michele Zuin e, per la Regione Veneto, Riccardo Barbisan. Come viene spiegato nel bollettino illustrativo, il cinema da sempre rappresenta il miglior veicolo di informazione popolare: immagini, situazioni vissute, eventi storici o ricostruzioni fantastiche.

Tutto riprodotto su quel grande schermo che ha fatto sognare, piangere, ridere e riflettere. L’Italia vanta produzioni riconosciute a livello mondiale per maestria ed ingegno, registi che hanno fatto la storia del cinema, attori ed attrici dal talento indiscusso. Il tutto condito con degli ingredienti speciali, quelli che lì per lì nessuno nota ma che in fondo fanno la differenza: la colonna sonora, i costumi, la fotografia.

E’ il 1958 quando Mario Monicelli dirige “I soliti ignoti”, uno dei film più esilaranti e amati dal grande pubblico non solo nel nostro Paese ma anche all’estero, dimostrando un’abilità tipicamente italiana nel confezionare divertenti commedie. La storia del pittoresco gruppo di ladri che tenta il colpo della vita al Monte di Pietà è considerata a tutti gli effetti il confine tra la precedente comicità italiana e quella successiva, demarcando l’inizio della grande stagione di un nuovo genere cinematografico: “La commedia all’italiana”.

Ripreso dall’omonimo romanzo dello scrittore Leonardo Sciascia, pubblicato nel 1961, Damiano Damiani, a distanza di pochi anni, dirige e sceneggia insieme con Ugo Pirro “il Giorno della civetta”, un robusto poliziesco investigativo ispirato a uno dei testi più validi e iconici, nel suo genere, del secondo dopoguerra. Damiani, attraverso il suo operato da espertissimo regista mette in evidenza quanto la mafia possa contaminare l’anima di una comunità, silenziandola attraverso la minaccia e tramando nell’oscurità per modificare e incancrenire l’integrità degli eventi.

A pochi anni di distanza dall’uscita di “Il buono, il brutto, il cattivo”, grandioso finale di quella “Trilogia del dollaro”, Sergio Leone ritorna a dirigere una nuova pellicola di questo genere, un altro immortale capolavoro con “C’era una volta il West” (1968).

Per vincere la sua iniziale ritrosia a girare un’altra pellicola western, Sergio Leone si avvale della collaborazione di due giovani talenti: Bernardo Bertolucci e Dario Argento, i quali lasceranno un segno nella storia del cinema italiano. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. La tiratura è di un milione di esemplari per ciascun francobollo.