Red Joan, il film sulla vera storia di Melita Norwood: la funzionaria inglese e spia del KGB

di Caterina Galloni
Pubblicato il 26 maggio 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2019 23:07
Red Joan, il film sulla vera storia di Melita Norwood, ex spia del Kgb

Red Joan, il film sulla vera storia di Melita Norwood: la funzionaria inglese e spia del KGB

ROMA – Il film “Red Joan” di Trevor Nunn, con Judi Dench e Sophie Cookson, racconta la vera storia di Melita Norwood, una funzionaria del governo inglese, poi reclutata come spia dal KGB a metà degli anni Trenta, che riuscì a trasferire segreti militari e politici mantenendo la sua identità segreta per oltre mezzo secolo. Nel film appare come una super-spia sexy, promiscua ma riservata di Bexleyheath, un’eroina che ha tradito sì il suo paese ma per il bene della pace nel mondo. 

Ma la verità e le motivazioni sono più oscure, scrive il MailOnline che racconta la vera storia basandosi su ciò che hanno riferito ex agenti dell’MI5 e il biografo di Norwood, David Burke. Melita Stedman Norwood (nome in codice Hola) era una modesta segretaria che lavorava nell’impianto di ricerca nucleare segreto della Gran Bretagna, il British Non-Ferrous Metals Research Association (BNFMRA). Ha copiato documenti top secret e li ha consegnati ai russi, inclusi i dettagli dell’ atomica britannica. 

L’agente segreto, uno dei più preziosi della Russia, è andata in pensione nel 1972 e a Mosca ha ricevuto l’Ordine di Lenin, la più alta onorificenza russa, insieme a una pensione dal KGB fino alla sua morte avvenuta nel 2005. Nel 1999, all’età di 87 anni e vedova, le sue attività spionistiche furono rese pubbliche per la prima volta da Vasilij Nikitič Mitrochin, militare e agente segreto russo, ma il governo britannico aveva deciso di non processarla per proteggere altre fonti e indagini. 

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Il Daily Mail spiega le differenze tra il film e la vera storia della spia. 1) Nel film Joan Stanley, è una studentessa, interpretata da Sophie Cookson, che proviene da una normale famiglia inglese e che controvoglia accetta di lavorare per il KGB convinta da un bell’agente russo e dai suoi amici. 

Nella realtà la Norwood era una marxista che nel 1934 ha offerto i suoi servizi alla Russia tramite una spia del KGB che conosceva attraverso il padre lettone, Alexander Sirnis, un traduttore russo che lavorava con una delle più famose spie di Lenin, Theodore Rothstein. Fu suo figlio Andrew a reclutare Norwood. 

La madre, Gertrude Sirnis, era una spia stalinista britannica. La casa era un punto di contatto segreto tra il Centro di Mosca e il Partito Comunista Britannico (BCP), ed era usata per reclutare e addestrare simpatizzanti britannici come radiotelegrafisti a Mosca.
Gertrude ha cresciuto la figlia mirando a una carriera nell’intelligence, la accompagnò al primo incontro con Andrew Rothstein.
“Ho fatto io l’approccio,” ha detto in seguito la Norwood al suo biografo, David Burke. 

2) Joan Stanley nel film è sconvolta per le vittime di Hiroshima e Nagasaki e accetta di lavorare per il KGB orgogliosa della decisione presa. “La storia mi ha dato ragione”, dice Stanley avanti negli anni e interpretata da Judi Dench. Ma quando Hiroshima fu bombardata, la Norwood era una spia da 11 anni. Le sue azioni non avevano nulla a che fare con Hiroshima o la pace nel mondo. 

3) “Joan Stanley” sfugge all’individuazione perché donna. “Nessuno sospetterebbe di noi, siamo donne”, dice a un collega del KGB.  
Ma all’epoca l’esperta sovietica dell’MI5, Jane Archer, e la principale agente di controspionaggio, Millicent Bagot, erano entrambe donne. Non hanno ignorato le agenti del KGB. L’MI5 indagò su Norwood non meno di sei volte, inclusa un’ampia indagine nel 1965. 

4) Nel drammatico finale, Joan/Judi Dench ammette di aver passato ai russi i segreti dell’atomica dei britannici ma aggiunge:”Non sono un traditrice”. Voleva che la Russia avesse gli stessi strumenti in mano alla parte occidentale del mondo, per prevenire l’orrore di Nagasaki e Hiroshima. 

La Norwood ha invece detto:”Feci quel che feci, non per soldi, ma per aiutare a prevenire la disfatta di un nuovo sistema che aveva dato, ad un costo elevato, cibo e cure a gente che non se li poteva permettere, una buona educazione e un servizio sanitario”. Non ha mai rinnegato il suo forte ideale e la sua grande fiducia nel comunismo. 

4) “Red Joan” è un geniale fisico nucleare alla Cambridge University, una delle poche studentesse dell’epoca, è un membro del prestigioso Cambridge Spy Ring di Kim Philby. Dopo la laurea, è reclutata dal BNFMRA e risolve una serie di enigmi scientifici, con grande stupore dei ricercatori. Nella realtà, la Norwood non è mai stata a Cambridge, ha studiato Latino e Logica all’University College di Southampton e abbandonato dopo un anno. 

5) Joan è un agente sovietico che ha rapporti sessuali con un certo numero di uomini, incluso il suo capo, il professor Max Davies (interpretato da Stephen Campbell Moore).
La Norwood sposò il marito, Hilary, nel 1934 e ha avuto un matrimonio molto felice, lo curò con devozione quando si ammalò e morì di cancro al fegato. Si è dedicata totalmente alla famiglia. (Fonte: Daily Mail)