Roman Polanski, respinto il ricorso: il regista resta fuori dall’Academy

di Caterina Galloni
Pubblicato il 30 Agosto 2020 7:54 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2020 17:59
Roman Polanski resta fuori dall'Academy

Roman Polanski, respinto il ricorso: il regista resta fuori dall’Academy (foto ANSA)

Il tribunale di Los Angeles ha respinto il ricorso di Roman Polanski presentato contro la sua espulsione dall’Academy of Motion Picture Arts and Science.

Secondo quanto riportato dal City News Service di Los Angeles, Polanski, 87 anni, vincitore di un Oscar nel 2003, nel 2018 era stato espulso dall’Academy per l’accusa di st*pro alla fine degli anni ’70 nei confronti dell’allora 13enne Samanta Geimer.

Accusa per cui fu poi condannato. Il regista lasciò gli USA nel 1978, non è più tornato e su di lui pende ancora un mandato d’arresto.

Nel ricorso, Polasky aveva sostenuto che l’Academy gli aveva negato il giusto processo, era stato espulso sull’onda del movimento #MeToo.

Nella sentenza, il giudice Mary H. Strobel ha scritto che a Polanski è stata “data l’opportunità di presentare qualsiasi prova che ritenesse rilevante”, tra cui una lunga memoria dell’avvocato difensore e una dichiarazione del regista rilasciata in un video, ha riferito City News.

Polanski è stato espulso dall’Academy in contemporanea al comico americano Bill Cosby, condannato nel 2018 per aver drogato e violen*ato una donna nel 2004.

Nel 2017, era stato espulso il produttore cinematografico Harvey Weinstein in seguito alle denunce di decine di donne che l’avevano accusato di abusi ses*uali.

A febbraio scorso Weinstein è stato condannato da un tribunale di New York per stu*ro e violenza se*suale e dovrà scontare 23 anni di carcere. (Fonte: Daily Mail)