Cinema

Roman Polanski, una terza donna accusa: “Abusò di me quando avevo 16 anni”

Roman Polanski, una terza donna accusa: "Abusò di me quando avevo 16 anni"

Roman Polanski, una terza donna accusa: “Abusò di me quando avevo 16 anni”

LOS ANGELES – Una terza donna accusa il regista Roman Polanski di violenza sessuale quando era minorenne. Robin M., 59 anni, ha denunciato di essere stata violentata dal cineasta nel 1973, quando aveva 16 anni.

Si tratta del terzo caso dopo Samantha Geimer nel 1977 e Charlotte Lewis nel 2010. La signora ha tenuto una conferenza stampa, assistita dal suo avvocato, in cui ha rivelato di “aver detto il giorno dopo a un amico quello che Polanski mi aveva fatto”, ma di aver deciso di tenere per sé quanto successo “perché non volevo che mio padre facesse qualcosa che l’avrebbe mandato in prigione per il resto dei suoi giorni”.

La donna ha poi spiegato di aver deciso di denunciare tutto dopo che Samantha Geimer, che Polanski ha ammesso di aver violentato nel 1977 quando lei aveva 13 anni, nei mesi scorsi ha chiesto l’archiviazione del caso.

“Parlo adesso – ha aggiunto Robin – in modo che Samantha e il mondo sappiano che lei non è stata l’unica minorenne aggredita da Roman Polanski”. La vicenda è prescritta ma la donna potrebbe testimoniare in un futuro eventuale processo.

Roman Polanski, che compirà 84 anni il 18 agosto, è accusato di aver drogato Samantha Geimer quando aveva 13 anni e di averla violentata a casa di Jack Nicholson a Los Angeles nel 1977, mentre l’attore era in viaggio. In tribunale Polanski aveva ammesso di aver avuto una relazione illecita con una minorenne. In cambio di questa ammissione il giudice aveva accettato di rinunciare ai capi d’imputazione più gravi, ovvero lo stupro con somministrazione di droghe.

Ma nel 1978, temendo che il giudice potesse tornare sulle proprie decisioni e mandarlo in carcere, il regista era fuggito in Francia. da allora non è più tornato negli Stati Uniti.

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