L’ultimo “Shrek” affonda “Sex and the City 2” e “Prince of Persia”

Pubblicato il 1 Giugno 2010 8:54 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2010 8:59

Il successo di “Shrek – E vissero felici e contenti” seppellisce le non più giovani amiche di “Sex and the City 2” e “Le sabbie del tempo” di “Prince of Persia”. Il verdetto del box office americano, dopo il lungo week-end del Memorial Day, parla chiaro: l’ultimo episodio della saga dedicata all’orco verde, che in Italia uscirà solo a fine agosto, si conferma campione di incassi anche nel secondo fine settimana di programmazione negli Stati Uniti e in Canada, con 55,7 milioni di dollari guadagnati tra venerdì e lunedì scorso.

L’ultimo film della DreamWorks, distribuito dalla Paramount Pictures, ha guadagnato finora sul mercato d’Oltreoceano 145,5 milioni di dollari. Una performance comunque peggiore rispetto a quella del precedente episodio, che nello stesso periodo del 2007 aveva raggiunto i 217,3 milioni di dollari. Per fare un vero bilancio bisognerà aspettare l’estate, visto che al momento “Shrek – E vissero felici e contenti” è in sala solo in 15 Paesi stranieri. Sul mercato internazionale, nell’ultimo week-end ha guadagnato 18,5 milioni di dollari, con risultati particolarmente buoni in Russia.

Non si può dire lo stesso degli altri due principali concorrenti. “Sex and the City 2”, tra venerdì e lunedì scorso, ha incassato soltanto 37,1 milioni di dollari negli Stati Uniti, che diventano 51,4 milioni se si tiene conto anche della “prima” di giovedì scorso. Certo, considerando i bassi costi di produzione, pari a 95 milioni di dollari, non si può parlare di una vera e propria sconfitta commerciale, ma il paragone con l’episodio precedente (che nel primo week-end guadagnò 57 milioni di dollari) viene spontaneo.

“Prince of Persia”, secondo il Los Angeles Times, si rivela per ora il più grosso flop dell’estate. Il colossal della Walt Disney, che vanta tra i protagonisti Jake Gyllenhaal, ha guadagnato tra venerdì e lunedì scorso 37,8 milioni di dollari. Briciole, considerando che è costato ben 200 milioni di dollari. L’adattamento cinematografico del celebre videogioco, prodotto da Jerry Bruckheimer, è andato meglio sul mercato internazionale, dove in due settimane è riuscito a guadagnare 59 milioni di dollari (18 nell’ultimo fine settimana).

Non male la performance dell’“outsider” francese, “Micmacs” del regista di “Amélie” Jean-Pierre Jeunet, che nell’ultimo week-end ha incassato, tra Stati Uniti e Canada, 56,751 milioni di dollari.