Sofia Coppola conquista Venezia e vince il Leone d’oro con “Somewhere”

Pubblicato il 11 Settembre 2010 20:01 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2010 20:20

Se lo aspettavano in molti e ora l’ex ragazzina cresciuta a pane e cinema stringe in mano il Leone d’Oro. Sofia Coppola con il suo Somewhere vince alla 67/ma Mostra del cinema di Venezia.

Ha 39 anni e dopo un Oscar porta a casa anche la statuetta del Lido. Diciotto anni fa il Leone d’oro alla carriera lo aveva vinto il padre, Francis Fors, nel 1992. Un riconoscimento, quello per la regista (vincitrice anche di un premio Oscar sei anni fa per la sceneggiatura originale di Lost in translation) arrivato nonostante il dubbio che la storia d’amore avuta nel 2004 con Quentin Tarantino, presidente di giuria di quest’edizione, potesse rendere difficile una sua vittoria.

Unica figlia femmina di papà Francis, Sofia ha debuttato sul grande schermo in cameo nei film del genitore, da Il Padrino a Peggy Sue si e’ sposata, fino al ruolo piu’ importante, di figlia di Michael Corleone ne Il padrino 3 (1990). Poi con solo quattro film da sceneggiatrice e regista, si è affermata come uno degli autori più interessanti e amati del nuovo cinema americano. Il debutto dietro la macchina da presa per il primo lungometraggio Avviene nel 1999 per il dramma claustrofobico Il giardino delle vergini suicide. Segue la commedia ambientata in Giappone Lost in Translation (2003), diventata cult grazie anche alle performance della coppia formata da Bill Murray e Scarlett Johansson. Per la pellicola, la Coppola, candidata anche all’Oscar come miglior regia, vince la statuetta per la sceneggiatura originale, che gli viene consegnato da Tim Robbins e Susan Sarandon.

Nel 2006 la regista firma il suo primo film in costume, l’originale e coloratissimo Marie Antoinette (2006) con Kirsten Dunst nei panni della regina (mostrata quasi come rockstar di fine ‘700) finita decapitata durante la Rivoluzione francese.

Alla Mostra la Coppola trionfa con Somewhere, commedia su un divo viziato, donnaiolo e alienato dagli altri (Stephen Dorff), che si mette in discussione quando si trova a dover convivere con la figlia 11 enne. Nel film c’è anche un po’ d’Italia visto che la cineasta ha ricreato una scena di premiazione dei Telegatti, a cui il protagonista partecipa, in cui appaiono in cameo, fra gli altri, Simona Ventura e Valeria Marini. La regista, che arricchisce sempre i suoi film di rock indie e musica fuori dai canoni pop, ha avuto due figlie (Romy, 4 anni e Cosima, di pochi mesi) da Thomas Mars, il leader del gruppo rock francese Phoenix, suo collaboratore per la costruzione delle colonne sonore sin dal primo film.