Spacey, Hoffman, Affleck… L’Academy ora rimpiange di aver espulso Weinstein

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2018 22:22
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Spacey, Hoffman, Affleck… L’Academy ora rimpiange di aver espulso Weinstein

LOS ANGELES – Quando l’organizzazione più prestigiosa di Hollywood, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS), un gruppo di quasi 7.000 attori, registi e altri settori che assegnano gli Oscar, ha espulso il produttore Harvey Weinstein il pubblico ha applaudito, ma ora, a distanza di poco tempo da quando il New York Times ha riportato le accuse di violenza sessuale contro il produttore, l’AMPAS si trova di fronte a un dilemma. In due parole: cosa fare con gli altri attori, registi nella stessa situazione?

“Harvey ha aperto la porta”, ha detto un membro dell’Academy. “Ora l’Academy sta affogando in una mare di me*da”. Non sanno cosa li ha colpiti”. Sotto accusa, infatti, non c’è più solo Weinstein: ci sono le presunte molestie di Kevin Spacey nei confronti di uomini più giovani, Dustin Hoffman accusato di infilare le mani nei pantaloni delle donne, il regista Brett Ratner che abusava delle attrici. Ben Affleck visto in video mentre a “Total Request Live” palpa le ginocchia di un’ospite. Lo sceneggiatore James Toback accusato di malefatte sessuali da parte di quasi 40 donne.

Peraltro, l’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Los Angeles ha dichiarato che sta prendendo in considerazione le accuse penali di cinque casi contro Toback. Lo sceneggiatore, Spacey, Hoffman e Ratner negano le accuse.

“Non avevamo altra scelta che buttare fuori Harvey”, ha detto un membro del consiglio di amministrazione AMPAS. “Alcuni erano molto decisi ma non abbiamo avuto il tempo di valutare le successive ripercussioni”.

La riunione d’emergenza per allontanare Weinstein era con 54 membri del consiglio d’amministrazione, che comprende Steven Spielberg, Tom Hanks, Whoopi Goldberg e Laura Dern, ed è avvenuta dopo la petizione di Change.org con 100.000 firme che chiedevano l’estromissione del mogul.

“Ma non si sono concessi il tempo di pianificare come affrontare successivamente la situazione” ha detto un’importante membro dell’AMPAS. “Kathleen Kennedy, produttrice della serie Star Wars, e alcune altre donne del consiglio, sono entrate nel panico e sentite in dovere di agire. Pensavano che Weinstein danneggiasse la reputazione dell’AMPAS. Alcune di loro ammettevano che si trattava di un pendio scivoloso ma non penso che abbiano immaginato quanto scivoloso. Ha sicuramente causato alcuni problemi e scontri tra i membri del consiglio”, scrive Page Six.

E non sono solo le nuove accuse che ora stanno perseguitando l’Academy. Cosa fare riguardo a Bill Cosby e Roman Polanski, accusati anni fa, prima che uscissero fuori le molestie di Weinstein? O con Casey Affleck, che l’anno scorso ha vinto l’Oscar come miglior attore, accusato in due casi sempre per molestie? Cosby e Affleck, in ogni caso, negano le accuse.

Attualmente, una raffica di petizioni, denunce e lettere stanno colpendo l’amministratore delegato dell’Academy, Dawn Hudson, e il neoeletto presidente John Bailey rispetto a queste persone.
Hudson non ha commentato, ma il suo ufficio ha rilasciato una dichiarazione: “Una task force valuterà se certe accuse meritano un’azione entro un anno”.

Un altro membro dell’AMPAS ha detto: “Dawn potrebbe non sapere cosa faranno dopo. Ecco perché la dichiarazione è così vaga. Il consiglio dice che prenderanno provvedimenti, ma quali? Dovrà essere valutato caso per caso. Dovranno rivedere e reinventare le regole di appartenenza e sarà orribile”.

Per entrare a far parte dell’AMPAS è indispensabile lavorare alla produzione di film distribuiti al cinema ed essere raccomandati da due membri, a meno che la persona non sia già candidata all’Oscar, nel qual caso è automaticamente considerata inclusa.

Prima di Weinstein c’era stato solo un esempio di revoca: nel 2004, all’attore Carmine Caridi, presente nel film “Il padrino II”, per un traffico di copie piratate di grandi successi cinematografici.

Il filmmaker indie Cameron Bossert ha presentato una petizione con 20.000 firme all’Academy chiedendo di impedire a Casey Affleck di presentare la vincitrice della statuetta come migliore attrice protagonista, com’è tradizione nella serata degli Oscar per il miglior attore protagonista.

Edward Lozzi, che rappresenta due delle oltre 50 donne che denunciano abusi da parte di Bill Cosby, ha scritto una lettera all’Academy e avviato una campagna sui social media in cui chiede l’allontanamento di Cosby. “Non ho ricevuto risposta. Perché persone come Cosby fanno ancora parte dell’Academy?”.

Nel frattempo, Marianne Barnard, di Santa Barbara, California, artista e quinta donna a sostenere che Polanski l’ha violentata quando era minorenne, ha lanciato una petizione Care2, chiedendo l’espulsione del regista dall’Academy ma, finora, non ha ricevuto nessuna risposta.