Sridevi morta, Bollywood dice addio alla sua regina: aveva 54 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 febbraio 2018 18:44 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2018 19:45
Sridevi morta, Bollywood dice addio alla sua regina: aveva 54 anni

Sridevi morta, Bollywood dice addio alla sua regina: aveva 54 anni

NEW DELHI – L’attrice indiana Sridevi, regina di Bollywood negli anni Ottanta e Novanta, è morta il 24 febbraio a Dubai in seguito a un infarto. Ad annunciarlo è stato il fratello, Sanjay Kapoor, all’Indian Express online.

 

Nel 2015, quando aprì a Mumbai il suo 43esimo negozio del lusso ‘Made in Italy’, Stefano Ricci la volle a tutti i costi come testimonial nella serata inaugurale, insieme al marito Boney Kapoor e alle figlie Jhanvi e Khushi. Enfant prodige per l’esordio sul set a soli quattro anni nel film in lingua tamil ‘Thunaivan’, Sridevi – il cui vero nome era Shree Amma Yanger – è entrata nella storia del cinema indiano per essere stata riconosciuta prima autentica attrice superstar.

Nei suoi oltre 40 anni di carriera è stata protagonista di più di 150 film, compresi alcuni classici di Bollywood, come ‘Mr India’, ‘Chandni’, ‘ChaalBaaz’, ‘Sadma’, ‘Moondram Pirai’, ‘Lamhe’ e ‘English Vinglish’. Negli anni ’80 era di gran lunga l’attrice più pagata in India, e i critici ricordano che la sua fama è stata tale che la semplice inclusione del nome Sridevi in un cast garantiva il successo e forti incassi al botteghino. La sua naturale simpatia e capacità di divertire, assieme alla straordinaria abilità nella danza, componente essenziale della produzione cinematografica indiana, ne hanno fatto fin da bambina, quando veniva soprannominata ‘Baby Sridevi’, la beniamina del pubblico.

Il presidente della Repubblica Ram Nath Kovind, il primo ministro Narendra Modi e tutti i grandi attori ed attrici di Bollywood hanno manifestato grande dolore e commozione per “il suo prematuro decesso” che lascia “un vuoto incolmabile” in quanti ne hanno potuto apprezzare sensibilità e qualità artistiche. Produttori e registi se la sono spesso contesa perché il suo dominio del set ne faceva una delle poche attrici indiane capaci di rendere fortemente commerciale un film anche in assenza di un grande protagonista maschile.