Stefano Calvagna racconta “Rabbia in pugno”, film girato ai domiciliari

Pubblicato il 8 marzo 2011 21:27 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2011 23:28

Stefano Calvagna

ROMA – Girare un film agli arresti domiciliari non deve essere facile ed è anche maledettamente originale. Tuttavia, nel caso di Stefano Calvagna è  stata solo una necessità.

Dopo ‘L’uomo spezzato’, ‘Il lupo’, ‘Il peso dell’aria’ e ‘L’ultimo ultras’, il quarantenne regista romano dal passato burrascoso ha iniziato infatti da qualche giorno le riprese del film ‘Rabbia in pugno’ seguendo, ad orari precisi e vincolanti, il percorso che dalla sua casa arriva a una palestra (Sporting Village di Via Polia, zona Capannelle, ndr) dove è stato allestito il set.

”Sono stato condannato nel 2009 per calunnia aggravata (e detenzione di una pistola con la matrice abrasa, ndr) e mi sono fatto così 127 giorni di carcere (dal 27 novembre 2009 al 30 marzo 2010) a Regina Coeli nella stessa cella di Cecchi Gori.

Sulla mia vicenda giudiziaria – aggiunge – ho scritto anche un libro, ‘Cronaca di un assurdo normale’ che uscirà  con Graus Editore”. Per fortuna, spiega ancora il regista, ”ho avuto poi un permesso domiciliare lavorativo, dalla 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30 e così, in questi orari, mi sposto da casa alla palestra che ho attrezzato per le riprese seguendo ovviamente sempre lo stesso obbligato percorso”.

Il budget? ”Per il film, piùche parlare di low budget si dovrebbe parlare di love-budget – spiega Calvagna -, vale a dire che chi ci lavora ci mette solo amore e lavoro”.

‘Rabbia in pugno’ è ispirato a un fatto vero. C’e’ Valerio, poliziotto campione di kick boxing, che ha come amico Fabrizio e come ragazza Valentina, una giovane da cui stava per avere un figlio. Ma Valentina, durante un incontro con un losco produttore cinematografico, perde la vita perché assume inconsapevolmente il ghb, la droga dello stupro, e muore per arresto cardiaco dovuto ad uno shock anafilattico. La polizia brancola nel buio e cosi’ Valerio, accecato dalla rabbia, decide di farsi giustizia da solo.

Nel cast del film, oltre allo stesso Calvagna, Claudio Del Falco, Maurizio Mattioli, Valeria Mei, Gaia Zucchi, Miki Cadeddu, Cristiano Morroni, Nazzareno Bomba, Stefano Thermes, Alberto Tordi, Cristiana Esposito, Adriana Ortolani, Stefano Antonucci, Agostino Moroni, Virginia Barrett e Cristiano Giovinazzo con Marco Bitonti dei Casanova. .