Valeria Golino: “Fine della storia con Scamarcio la più grande delusione della mia vita”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 ottobre 2018 20:17 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2018 20:18
Riccardo Scamarcio, Valeria Golino e Valerio Mastrandrea

Riccardo Scamarcio, Valeria Golino e Valerio Mastrandrea durante la presentazione di Euphoria (foto Ansa)

ROMA – Per Valeria Golino, la fine della relazione con Scamarcio è stata la più grande delusione della sua vita. L’attrice e regista si confessa in un’intervista al Corriere della Sera durante la presentazione di “Euforia”, il suo secondo film come regista in cui ha voluto come interprete principale proprio Scamarcio.

La relazione tra lei e l’attore è durata 11 anni. “La delusione sentimentale è stata fortissima, la più grande della mia vita. D’altra parte più c’è amore e più si soffre. Tutti diamo il peggio di noi stessi in certe circostanze”.

L’attrice rivela che “se si vuole bene a una persona, poi ci si riconcilia. Abbiamo passato anni bellissimi insieme e le rispettive famiglie fanno parte della nostra vita. Noi non solo non ci portiamo rancore, ma abbiamo addirittura fatto un film”.

La Golino racconta che sul set, all’inizio non è stato facile: “In effetti ho anche temuto che fosse così ma il tempo aiuta. Poi, sul set, il lavoro artistico diventa la priorità, sentiamo tutti una grande responsabilità, e la vita privata si mette tra parentesi. Lui voleva aiutare me e io volevo aiutare lui: c’era una reciproca voglia di darsi una mano. Da donna, però, la ferita resta. E con quella il disincanto verso l’amore”.

“Euforia” sarà in sala dal 25 ottobre. La pellicola è un po’ commedia, un po’ dramma ed è  ambientata nel luogo principe dei contrasti e degli affetti: la famiglia.

“Come è stato per ‘Miele’ sono interessata all’etica del quotidiano – dice la Golino – a quelle situazioni verso cui valga pena porsi certe domande”. Il film è già passato a Cannes nella sezione Un Certain Regard. La regista prosegue: “Certo che c’è dall’autobiografismo in questo lavoro. L’idea è nata da fatti accaduti a persone a me care, in particolare da alcuni racconti di un amico che viveva una situazione personale molto difficile a causa di una grave malattia che aveva colpito suo fratello”.

Ed è proprio la storia di due fratelli quella di “Euforia”, ovvero quella di Matteo (Riccardo Scamarcio), giovane imprenditore di successo, spregiudicato e affascinante omosessuale, e di suo fratello Ettore (Valerio Mastandrea), insegnante di scuola media, che vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove entrambi sono nati. Un uomo, quest’ultimo, alle prese con una mamma noiosa, un figlioletto e una moglie (Isabella Ferrari) che non sopporta più.

Due persone all’apparenza lontanissime, ma entrambe con un segreto, che la vita a un certo punto riavvicina attraverso il dolore.

Il film, scritto dalla Golino con Francesca Marciano, Valia Santella e la collaborazione di Walter Siti e con nel cast anche Valentina Cervi e Jasmine Trinca, ha come titolo “Euforia” perché, si legge nelle note di regia, “è quella sensazione bella e pericolosa che coglie i subacquei a grandi profondità quando ci si sente felici e totalmente liberi. Ma è anche la sensazione a cui deve seguire l’immediata decisione della risalita prima che sia troppo tardi”.