Venezia, Tarantino ‘super partes’: “Difenderei un film di mai madre solo se bello”

Pubblicato il 1 Settembre 2010 14:51 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2010 20:30

Quentin Tarantino

”Certo che difenderei il film che ha fatto mia madre, lo difenderei fino alla fine, ma solo se mi piace”. Così Quentin Tarantino, presidente di giuria alla sessantasettesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ha difeso oggi la sua obiettività durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi al Lido presente l’intera giuria composta da Guillermo Arriaga, Ingeborga Dapkunaite, Arnaud Desplechin, Danny Elfman, Luca Guadagnino e Gabriele Salvadores.

Motivo di questa sua difesa preventiva? Il fatto che è amico di molti registi e in concorso tra cui anche la regista Sofia Coppola con cui ha avuto una relazione.

Il regista di Pulp Fiction ha così voluto più volte ribadire durante l’incontro stampa come: ”Amo giudicare i film per quello che sono. E’ vero ci sono molte persone che conosco bene in questo concorso, ma la mia integrità parla da sola. Anzi – ha aggiunto Tarantino vestito con una sgargiante camicia da montanaro a scacchi – si dovrebbe avere paura del contrario. Ovvero avere paura di spingere un film di un amici rischiando di essere considerati di parte”.