Warner Bros, il presidente Kevin Tsujihara licenziato dopo le accuse del Metoo

di Daniela Lauria
Pubblicato il 18 marzo 2019 22:13 | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2019 8:50
Warner Bros, il presidente Kevin Tsujihara licenziato dopo le accuse

Warner Bros, il presidente Kevin Tsujihara licenziato dopo le accuse

LOS ANGELES – Una nuova testa cade sotto i colpi del #metoo, il movimento di denuncia nato sulla scia dello scandalo Weinstein. Questa volta è successo al presidente e Ceo degli Studios della Warner Bros, Kevin Tsujihara, che è stato licenziato in seguito alle accuse di molestie.

In una nota di WarnerMedia, il gruppo che fa parte della galassia At&t, si legge: “Kevin riconosce che i suoi errori sono incoerenti con i nostri valori e possono avere un impatto sulla capacità della società di andare avanti nel suo lavoro”. Nessun annuncio ancora sul successore.

L’annuncio è arrivato dopo che il 6 marzo scorso l’Hollywood Reporter aveva diffuso gli screenshot delle conversazioni intercorse tra Tusjihara e l’attrice britannica Charlotte Kirk, con la quale avrebbe avuto una relazione. Messaggi in cui emergerebbe un rapporto quid pro quo tra l’aspirante attrice e il Ceo, nei quali lui le avrebbe promesso ruoli in numerosi film in cambio di rapporti. 

Dopo lo scoop, Tsujihara aveva chiesto pubblicamente scusa per i suoi comportamenti: “Rimpiango di aver fatto errori nella mia vita personale che hanno causato dolore e imbarazzo alle persone che amo di più”, aveva scritto in una email indirizzata al suo staff. “Mi rincresce anche che le mie azioni personali abbiano creato imbarazzo alla società e a tutti voi”. 

Tsuijhara era alla Warner Bros da oltre 24 anni: da sei anni aveva assunto il ruolo di Ceo.  (Fonte: Los Angeles Times).