Account Instagram falsi e app: così Adele si è finta uomo e ha molestato 10 donne

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 dicembre 2017 6:00 | Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2017 19:47
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Account Instagram falsi e app: così Adele si è finta uomo e ha molestato 10 donne

EDIMBURGO – A Kilmarnock, in Scozia, è stata condannata a 22 mesi di carcere per cyber-stalking Adele Rennie, l’ex infermiera di 27 anni che per quattro anni finse di essere un uomo così da intrattenere relazioni online con dieci donne, tra cui una modella che smascherò le sue menzogne.

Per adescare le donne, la Rennie si fingeva un medico, utilizzava alias maschili e un’app che cambia la voce: puntava le donne online, le ingannava inviando loro foto esplicite nel tentativo di “umiliarle e danneggiarle”.

La ventisettenne, che lavorava come infermiera al Crosshouse Hospital di Kilmarnock, attraverso i social media, siti web e app, per quattro anni ha intrattenuto relazioni con dieci donne, fingendosi David Graham, David Crolla e Davie, Marco e Matthew Mancini e spesso riutilizzava la stessa storyline e i personaggi.

La Rennie telefonava alle vittime usando un’app per cambiare la voce e alcune hanno ricevuto fiori dai vari personaggi fasulli, che lei consegnava a mano. In tribunale è emerso che l’ex infermiera organizzava incontri con le vittime che annullava poi all’ultimo momento, con la scusa che un familiare era molto malato; inoltre, ha avuto accesso alle cartelle cliniche di una delle donne, nel tentativo di reperire ulteriori dettagli.

La Rennie ha ammesso di aver utilizzato una serie di alias maschili per commettere una serie di reati sessuali, stalking e violazione della privacy, scrive il Daily Mail.  

La rete di bugie di Rennie è venuta alla luce dopo aver tentato di sedurre la modella e l’ex finalista di Miss Scozia, Abbie Draper, incontrata nell’ospedale dove lavorava e in cui era ricoverato il nonno della Draper. La modella, 27 anni, è stata poi contattata su Facebook dalla Rennie, che ha finto di essere David Graham, un medico dell’ospedale.

Un’amica della Draper quando ha scoperto che la donna era in contatto con “David” si è allarmata: lo stesso account era stato utilizzato per contattare un’altra amica. Il numero di telefono che appariva sull’account è stato quindi collegato alla Rennie.

La Draper ha inviato una raffica di messaggi all’ex infermiera ma quest’ultima sosteneva che era davvero un medico, sebbene l’ospedale e Sistema Sanitario Nazionale ignorassero il suo nome.

La Rennie ha ammesso di aver tentato di ostacolare il corso della giustizia nascondendo un cellulare in bagno durante una perquisizione della polizia. Secondo lo Scottish Sun, un’altra vittima ha riferito di avere paura ad uscire, “non sapeva di cosa sarebbe stata capace Rennie”.

Laura Mundell, procuratore del North Strathclyde, commentando la sentenza di condanna ha affermato:”Lo stalking può avere un impatto devastante e duraturo sulla vita delle vittime e continueremo a perseguire chi lo commette. Incoraggiamo chiunque ne sia soggetto a non avere alcuna esitazione e riferire tutto alla polizia. Sono reati che vengono presi in considerazione con estrema serietà”.