Bevve aceto per abortire e morì: arrestata la cognata che passò la bottiglia

Pubblicato il 22 Maggio 2012 18:53 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2012 18:53

L'ospedale North Manchester

MANCHESTER – Bevve dell’aceto comprato su internet per abortire e morì. Oggi, a distanza di 18 mesi, sua cognata è stata arrestata con l’accusa di omicidio.

L’episodio è avvenuto a Salford, non lontano da Manchester. Catherine Furey, che aveva già 5 figli, era rimasta di nuovo incinta, ma non voleva portare avanti la gravidanza. Per questo aveva acquistato sul web una bottiglia di aceto che, prometteva il sito su cui l’aveva acquistata, le avrebbe fatto interrompere la gravidanza.

L’episodio avvenne l’1 dicembre del 2010 e la polizia inglese aprì un’inchiesta per omicidio. Alla fine delle indagini è stata arrestata Alba Chadwick, cognata della vittima. Secondo l’accusa, sarebbe stata proprio lei a passare alla vittima la bottiglia “incriminata”. Alba Chadwick è stata accusata di omicidio colposo. La famiglia della vittima ha detto che l’arresto della Chadwick è stato come una “seconda tragedia”.

Gli inquirenti pensano che la signora Chadwick abbia preso la bottiglia di aceto da un armadio, per poi passarla alla signora Furey: questa sarebbe andata a bere l’aceto in un’altra stanza. Dopo essere stata male, la Furey è stata ricoverata all’ospedale North Manchester, dove è morta.