Adou, il bimbo nascosto nel trolley riabbraccia la sua mamma

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2015 9:11 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2015 9:11
Adou, il bimbo nascosto nel trolley riabbraccia la sua mamma

Adou, il bimbo nascosto nel trolley riabbraccia la sua mamma

CEUTA (SPAGNA) – Il piccolo Adou Ouattara, il bimbo ivoriano di 8 anni che lo scorso 7 aprile si era nascosto in un trolley sperando così di attraversare clandestinamente la frontiera a Ceuta, enclave spagnola in Marocco, ha finalmente riabbracciato la sua mamma. Lo riporta il quotidiano spagnolo El Mundo.

Lucie, che vice in Spagna, lo ha raggiunto lunedì a Ceuta, dove Adou è stato affidato ai servizi sociali. Dopo il test del Dna potranno vivere insieme. La donna ha volontariamente depositato in tribunale un tampone del proprio materiale genetico affinché venga effettuata la prova. Tra due o tre settimane il verdetto. “Ma il Dna non serve – ha detto l’avvocato della donna – bastava vedere le lacrime”.

La sagoma di Abou era stata individuata dagli scanner della frontiera all’interno di una minuscola valigia. Le forze dell’ordine hanno subito fermato una giovane marocchina di 19 anni: “Sembrava nervosa, pensavamo stesse trasportando droga”. La ragazza è stata arrestata e ha ammesso di avere ricevuto dei soldi per il trasporto del piccolo di 8 anni. Poco dopo un uomo con il passaporto ivoriano e permesso di soggiorno in regola è stato fermato dagli agenti alla frontiera. L’uomo aveva chiarito di essere il padre di Abou e di avere cercato di fare arrivare clandestinamente suo figlio in Spagna.

L’uomo, residente alle Canarie, resta al momento in custodia cautelare. Ma, scrive El Mundo, dopo le analisi del Dna, le autorità potrebbero decidere di lasciarlo andare: è accusato di presunto crimine contro i diritti di cittadini stranieri con l’aggravante del pericolo di morte. Ma lui ha detto di non sapere che il suo bambino sarebbe stato infilato in una valigia, con il rischio di soffocare.