Cronaca Europa

Affare Profumo, lo scandalo che sconvolse il Regno Unito potrebbe rivelare nuovi dettagli piccanti

Affare Profumo, lo scandalo che sconvolse il Regno Unito potrebbe rivelare nuovi dettagli piccanti

Affare Profumo, lo scandalo che sconvolse il Regno Unito potrebbe rivelare nuovi dettagli piccanti (Nella foto, Stephen Ward e Christine Keeler)

LONDRA – Andrew Lloyd Webber, compositore inglese e autore di musical di grande successo, continua la sua battaglia e ha chiesto che siano resi pubblici i documenti secretati del cosiddetto Affare Profumo, lo scandalo politico del 1963 a sfondo sessuale che scosse la Gran Bretagna.

La richiesta arriva in seguito al respingimento dell’appello per la revisione del caso Stephen Ward, l’osteopata e ritrattista dell’high society londinese al centro dell’Affare Profumo che fu processato per sfruttamento della prostituzione e nel 1963 si suicidò prima che fosse emessa la sentenza. Lloyd Webber è fermamente convinto che togliendo il vincolo della segretezza dagli atti, Ward potrà essere riabilitato.

Nel settembre del 2013 l’avvocato della Corona Geoffrey Robertson aveva presentato nuovi risultati alla commissione di revisione. Sperava che le nuove prove avrebbero consentito l’annullamento del caso o che Ward ricevesse un indulto reale.

Sono in molti a credere che l‘osteopata sia stato il capro espiatorio nello scandalo che all’epoca aveva minacciato di far cadere il governo presieduto da Harold Macmillan.

Lo scandalo fu innescato dalla rivelazione che John Profumo, Segretario di Stato per la Guerra, aveva una relazione con la showgirl Christine Keeler, 19 anni, che nel frattempo frequentava Yevgeny Ivanov, attaché della Marina all’Ambasciata sovietica a Londra. Ward, che aveva la propensione a prendere sotto la sua ala protettiva le giovani donne, due anni prima aveva presentato Profumo e Keeler a un party in piscina a casa di Lord Astor.

Fu arrestato nel giugno del 1963 e accusato di sfruttamento della prostituzione: secondo l’accusa viveva con i guadagni illeciti della Keeler e dell’amica Mandy Ric-Davies. Verso la fine del processo, Ward tentò il suicidio assumendo un’overdose di sonniferi: quando il 31 luglio fu dichiarato colpevole, era in coma. Morì tre giorni dopo.

La commissione di revisione ritiene di non aver trovato alcuna prova che l’accusa di Ward avesse motivazioni politiche ma ha accolto il fatto che se Ward fosse ancora vivo avrebbe potuto “rinviare il caso alla Corte d’Appello”.

In una lettera aperta, vista dal Telegraph, Lloyd Webber ha scritto: “La commissione di revisione ha stabilito che la condanna a Stephen Ward non può essere invocata dinanzi alla Corte d’appello, poiché non esistono sufficienti motivi di interesse pubblico e il caso Ward fu un caso ma solo in quel momento. Se è così, adesso non c’è motivo che il fascicolo su Ward e lo scandalo Profumo rimanga secretato fino al 2046. All’Archivio Nazionale esistono sei file sull’Affare Profumo, ma solo cinque sono stati resi pubblici. Il sesto, il file 1/4140, che contiene informazioni sensibili, è secretato fino al 2046”.

Tra i documenti che contiene, ce ne sono alcuni dell’Old Bailey, la Central Criminal Court, con alcune deposizioni e testimonianze che potrebbero includere informazioni su persone i cui nomi non furono resi noti nel corso del processo, scrive il Daily Mail.

Andrew Lloyd Webber crede che il contenuto del file sia “esplosivo” e nel 2014 parlò di una fonte molto affidabile, ad alto livello. Nel 2013 nell’Upper House, Lord Lloyd Webber, pari d’Inghilterra nel 1997, dichiarò che un file secretato per 83 anni, dava origine a parecchie speculazioni su chi avrebbero potuto essere le persone coinvolte e protette dal segreto. Un anno dopo, a Westminster, il ministro Lord Ahmad respinse la richiesta di svelare il file, sostenendo che conteneva dati sensibili riguardanti persone ancora viventi.

Uno dei nomi che circolava di più era quello del Principe Filippo e al proposito Lord Lloyd Webber ha osservato: “Ciò che sappiamo è che Ward e Filippo si conoscevano e che Stephen fece diversi ritratti al principe. Un altro fatto interessante è che qualcuno, nel corso di una mostra tenuta prima del processo, ha acquistato in contanti tutte le foto di Ward fatte alla famiglia reale. Nessuno sa chi fosse ma, da allora, le foto non sono state più viste”.

Ward era un artista entusiasta e molto qualificato, che conosceva diversi membri della famiglia reale, tra cui la principessa Margaret, fece dei ritratti al duca e alla duchessa di Kent e al conte di Snowdon.

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