Agente penitenziaria inventa due abusi: arrestata. Vittime due tassisti asiatici

di Caterina Galloni
Pubblicato il 11 Giugno 2020 7:36 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2020 18:47
Agente penitenziaria inventa due abusi: arrestata. Vittime due tassisti asiatici

Agente penitenziaria inventa due abusi: arrestata. Vittime due tassisti asiatici

ROMA – Un’operatrice penitenziaria britannica inventa due aggressioni ses*uali ai danni di due tassisti asiatici e finisce dietro le sbarre.

Victoria Hoynes, 27enne di Durham, è stata condannata a 20 mesi di prigione.

Per due volte ha cambiato la versione e accusato due uomini di aggressioni ses*suali inesistenti.

Le sue accuse creato danni alla reputazione nonché al lavoro di Rajiv Asghar e Abdul Rahim messi sotto torchio dalla polizia.

La prima volta ha raccontato di essere stata aggredita da un 20enne. Asghar, completamente innocente, inizialmente era stato arrestato.

La polizia in seguito ha interrogato Rahim, che aveva preso a bordo Hoynes ma aveva i video della dashcam in cui si capiva che la donna stava mentendo ed è stato scagionato.

Nella HMP Frankland, contea di Durham, Hoynes si occupava di molestatori ses*uali.

Era stata inoltre un’aspirante modella entrata nel Next Top Model di Durham nel 2013 e nel 2014 ha partecipato a Miss Newcastle..

Alla Durham Crown Court è emerso che la sua denuncia non solo ha sollevato sospetti nei confronti dei due tassisti, uno è stato arrestato, ma ha fatto buttare via molte ore di lavoro ai poliziotti che avevano indagato durante un fine settimana festivo.

Secondo il suo avvocato difensore, le accuse erano dovute a una “gestione inconscia della depressione”, causata da una una separazione traumatica nel 2018.

La notte in cui Hoynes ha affermato di essere stata violentata aveva bevuto e assunto droghe.

Dopo aver lasciato il club dove aveva perso di vista i suoi amici, aveva preso un taxi.

Alla polzia aveva riferito che il taxi si è fermato fuori dall’ospedale di Lanchester Road ed  era stata violen*ata dall’autista.

Sei ore prima che denunciasse lo stupro aveva scritto un messaggio al suo  ragazzo:”Il tassista è pericoloso”.

Poche ore dopo aveva scritto una altro messaggio in cui diceva di essere stata stu*rata mentre tornava a casa e che aveva chiamato la polizia.

In tribunale entrambi i tassisti hanno parlato dell’impatto avuto dalla denuncia sui loro guadagni e sulla famiglia.

Il detective a capo dell’indagine ha affermato che la denuncia inventata da Hoynes potrebbe dissuadere le vittime di stu*ro a denunciare il reato.

Hoynes, ha ammesso di aver intralciato la giustizia ed è stata condannata a 20 mesi di carcere.

Il giudice ha dichiarato:”Mi è difficile capire che il dolore per una separazione possa comportare una denuncia così malvagia contro persone totalmente innocenti”. (Fonte: Daily Mail)