Alfie Evans, il papà si appella al Papa: “Venga qui, mio figlio è in ostaggio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2018 14:13 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 14:19
Alfie Evans, il papà si appella al Papa: "Venga qui, mio figlio è in ostaggio"

Alfie Evans, il papà si appella al Papa: “Venga qui, mio figlio è in ostaggio”

ROMA – “Chiedo al Papa di venire qui per rendersi conto di cosa sta accadendo. Venga a vedere come mio figlio è ostaggio di questo ospedale. È ingiusto quello che stiamo subendo. Grazie Italia. Vi amiamo”. Lo ha detto il papà di Alfie, Tom Evans, ai microfoni di Tv2000 sottolineando che “Alfie è una parte della famiglia italiana, è una parte dell’Italia. Noi apparteniamo all’Italia”.

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I genitori di Alfie Evans incontreranno oggi i medici responsabile dell’Alder Hey Hospital di Liverpool per discutere del ritorno del piccolo a casa, dopo l’ultimo ‘no’ di ieri della Corte d’Appello di Londra a un trasferimento in Italia. Lo ha annunciato fuori dall’ospedale papà Tom, aggiungendo che il bambino continua a respirare, nel terzo giorno di distacco dalla ventilazione assistita permanente, “senza deterioramento” delle sue condizioni, anche se stamane appare “un po’ debole” e non si è svegliato.

“Vi ringraziamo – ha aggiunto il papà di Alfie alla tv dei vescovi – per la solidarietà e il supporto ricevuti in questi giorni. Grazie. Vi amiamo. Noi non ci arrendiamo, andiamo avanti. Abbiamo conosciuto persone straordinarie. Il Papa è vicino a noi. Stiamo facendo tutto il possibile per nostro figlio, nel nome di Dio. Vi faccio vedere la foto che ha fatto questa notte mia moglie ad Alfie. Questo è quello per cui gli italiani stanno lottando, questo è quello per cui noi stiamo lottando”. “Noi continueremo a lottare – ha concluso il papà di Alfie – ricevendo sempre più forza dal popolo italiano. Dal governo, dai ministri che si sono impegnati per noi. Non vi ringrazieremo mai abbastanza”.