Alice Frank Stock: “Vi racconto del mio vicino di casa… Adolf Hitler”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 14 Febbraio 2020 6:49 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2020 17:58
Hitler, Ansa

Alice Frank Stock: “Vi racconto del mio vicino di casa… Adolf Hitler” (foto Ansa)

ROMA – Alice Frank Stock, 101 anni, di famiglia ebraica, ha tanti ricordi del periodo nazista ma il più sorprendente è che negli anni ’20 e ’30 fu vicina di casa di Adolf Hitler, vivevano nello stesso condominio.

Con la famiglia risiedeva a Monaco, in Prinzregentplatz, a pochi passi dal dittatore nazista, che si trasferì nel condominio nel 1929. Stock racconta che a volte vedeva Hitler entrare in fretta nell’edificio, affiancato dalle SS, molto probabilmente perché temeva un attentato.

Circolavano voci sulle sua attività notturne, compreso il misterioso destino della giovane nipote Geli Raubal, con cui si diceva che avesse una relazione. L’anziana signora sostiene di aver visto portare fuori dall’apparmento di Hitler, una bara e, insieme ad altre persone, pensavano potesse trattarsi del corpo di Geli dopo il suicidio con un’arma da fuoco. Ha comunque puntualizzato che lei e la famiglia non vedevano spesso il Fuhrer e che successivamente, pochi giorni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, furono costretti a lasciare la Germania e trasferirsi a Londra. Stock attualmente vive nella casa di riposo a Bristol ma nonostante l’età ha un’ottima memoria e ricorda ancora quei giorni vissuti a Monaco, gli incontri con il famigerato vicino.

“Vivevamo in una casa grande che aveva due ingressi. Uno era del nostro appartamento, il numero 14 e l’altro era il numero 13 o il 15, dove viveva Hitler. Penso che una nipote di Hitler vivesse lì e poi sia morta. All’epoca ci furono delle ipotesi su come e quando fosse morta ma non ci fu alcuna conferma e non si può parlare con certezza”.

In realtà, Geli Raubal si è suicidata con una pistola nel 1931 nell’appartamento di Hitler a Monaco di Baviera nel 1931 a soli 23 anni, e ancora oggi circolano delle teorie sul coinvolgimento del dittatore nella morte della giovane. Il rapporto di Hitler con Geli – figlia della sorellastra – fu oggetto di critiche anche all’interno del partito nazista. All’epoca si diceva che la coppia, nonostante i 19 anni di differenza d’età e il legame di parentela, avesse una relazione romantica. Stock ha rivelato che nelle prime fasi della carriera di Hitler, la paura di rappresaglie contro gli ebrei era forte. “Avevamo una cuoca meravigliosa, anziana, molto cattolica e molto anti-hitleriana. Una volta uscì e vide una foto di Hitler sul muro e disse:”Dovrebbe essere impiccato, il mascalzone!”.

Stock reagì dicendo: “Ci manderai tutti in un campo di concentramento”. Quando le è stato chiesto cosa avrebbe detto a Hitler sapendo oggi quanto è accaduto ha risposto:”Non gli parlerei, non potrei, le mie emozioni sono ancora troppo forti”.

Fonte: Daily Mail.