Allarme in Francia: allungamento del pene, troppe operazioni

Pubblicato il 21 ottobre 2011 16:45 | Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2011 16:53

ROMA – Troppi interventi di allungamento del pene in Francia. L’Accademia di chirurgia transalpina ha lanciato l’allarme contro interventi inutili e dannosi. L’85 per cento degli uomini francesi sarebbero infatti “normodotati”. Una “normalità” che a quanto pare non ritengono sufficiente, ma che ha allarmato l’Accademia tanto da farle pubblicare uno studio sulle misure medie che il pene dovrebbe avere. L’allungamento inoltre presenta dei rischi, tra cui gravi problemi di erezione.

L’istituto di ricerca ha spiegato che: “Una domanda così alta è legata più che altro all’immagine che si vuol avere di se stessi piuttosto che a delle vere e proprie disfunzioni. Il ruolo del chirurgo è allora pedagogico. Bisogna spiegare la realtà al paziente senza respingere la sua richiesta, ma dimostrando la mancanza di fondamento di tale intervento”.

L’Accademia infatti ha pubblicato le misure medie che dovrebbero tranquillizzare i normodotati francesi: la lunghezza media del pene a riposo è tra i 9 ed i 9,5 centimetri, mentre in erezione dovrebbe essere tra i 12,8 ed i 14,5 centimetri. La circonferenza media invece passa dagli 8,5 centimetri circa a riposo fino ai 10,5 centimetri in erezione. Righello alla mano, se le vostre misure sono queste l’Accademia rassicura: una dolorosa operazione chirurgica non è affatto necessaria.

Se invece all’operazione proprio non si vuole rinunciare, vanno considerati anche gli effetti collaterali dell’allungamento del pene. In primis con le moderne tecniche chirurgiche si rischiano gravi problemi di erezione e dunque di impotenza. Poi i materiali utilizzati quali silicone e vaselina in realtà andrebbero proibiti, perché ricerche ne dimostrano effetti negativi sulla salute. Se invece puntate ad iniezioni di grasso autologo sappiate che l’effetto è transitorio, il grasso infatti tenderà al riassorbimento.

Coscienti dunque delle misure e dei rischi legati all’operazione, vale davvero la pena rinunciare ad una “normalità” che si può agevolmente usare, in nome dell lunghezza che si rischia di poter solo “esporre” come un inutile ed impotente trofeo?