Anis Amri ricercato da 7 mesi, Berlino avvisò l’Italia: “E’ pericoloso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 dicembre 2016 8:52 | Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2016 8:52
Anis Amri ricercato da 7 mesi, Berlino avvisò l'Italia: "E' pericoloso"

Anis Amri ricercato da 7 mesi, Berlino avvisò l’Italia: “E’ pericoloso”

ROMA – Anis Amri ricercato da 7 mesi, Berlino avvisò l’Italia: “E’ pericoloso”. Anis Amri individuo pericoloso, possibile terrorista legato a una rete di fondamentalisti: è quanto sapeva la Polizia criminale del Nordreno-Vestfalia già il 10 maggio scorso, è quanto in quella data viene comunicato anche all’antiterrorismo italiano.

La consegna è chiara: se le autorità italiane dovessero imbattersi in questo individuo devono fermarlo immediatamente e segnalarlo ai colleghi tedeschi. Tecnicamente, il 10 maggio, a 7 mesi dall’attacco con il camion, il tunisino è un ricercato.

Secondo ricerche della tv pubblica Wdr, “le autorità descrivevano la pericolosità di Anis Amri ancora il 14 dicembre, 5 giorni prima dell’attentato” a Berlino. La Wdr sostiene inoltre che Amri “aveva più contatti in Nordreno-Vestfalia rispetto a quanto finora ritenuto”, “aveva frequentato numerose moschee, 12 delle quali nella Ruhr” e “dalla fine del 2015 faceva il pendolare fra la Ruhr e Berlino”.

A Dortmund aveva, tra gli altri, legami con due uomini considerati in contatto con l’Isis. A Berlino, dove frequentava più moschee e cambiava spesso il luogo in cui dormiva, era in contatto “con la scena salafita” e anche con 2 uomini per i quali i servizi avevano “indizi di preparazione di un attentato”.

Alle autorità sono noti 8 nomi utilizzati da Amri, ha proseguito Wdr, e con uno di essi “aveva presentato domanda di asilo a Oberhausen, alla fine di aprile 2016”. In teoria “non avrebbe dovuto lasciare il Nordreno-Vestfalia” e “otto giorni dopo la polizia criminale della capitale lo ha declassificato, come si dice in gergo, non ritenendolo più di propria competenza”. “Il 10 maggio – conclude Wdr – la polizia criminale del Nordreno-Vestfalia lo classifica come individuo pericoloso”, il termine con il quale vengono indicati i potenziali attentatori.