Anita Nickson, sopravvive sei anni con una ferita aperta e purulenta sulla caviglia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 febbraio 2018 6:26 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018 17:31
Anita Nickson

Anita Nickson

LONDRA – A Stockport, Anita Nickson prima che i medici riuscissero a diagnosticare un pioderma gangrenoso, ha vissuto per ben sei anni con una ferita aperta purulenta sulla caviglia, costretta a 29 ricoveri in ospedale ed è scampata alla morte per tre volte.
Il calvario della Nickson, 50enne ex truccatrice, è iniziato nel 2010 con una vescica alla caviglia ma la situazione è degenerata e l’arteria principale della gamba è scoppiata provocando un’emorragia per cui la donna aveva perso due litri di sangue.

L’episodio si è ripetuto altre due volte causandole un disturbo da stress post-traumatico, DPTS.
Nel 2012 le è stato diagnosticato un pioderma gangrenoso: è stata ricoverata 29 volte volte, curata con 22 farmaci diversi, subito quattro trasfusioni di sangue, 11 cicli di chemioterapia e otto infezioni del sangue.
Alla Nickson, che soffre di artrite, è stato anche diagnosticato il diabete di tipo 2 indotto dagli steroidi assunti per curare il pioderma gangrenoso.

Attualmente la ferita è guarita e la donna vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia e sostenere altri malati, incoraggiare ulteriori ricerche.
“C’è voluto molto tempo prima che venisse diagnosticato un pioderma gangrenoso. Il dolore è così insopportabile che in ospedale pensavo alla morte. Devo prendere quotidianamente dei farmaci e indossare bende speciali per impedire che la ferita si apra di nuovo”.