Regno Unito, dà fuoco all’antenna 5G: “Causa il coronavirus”. 47enne in manette

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2020 15:16 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2020 15:58
Regno Unito, dà fuoco all'antenna 5G: "Causa il coronavirus". 47enne in manette

Antenna 5G a fuoco nel Regno Unito: “Causa il coronavirus”. 47enne in manette (foto ANSA)

LONDRA – Un inglese di 47 anni ha dato fuoco ad una antenna 5G di una nota azienda di telefonia a Kirkby, nel Regno Unito, rimasto poi fuori uso per dieci giorni.

Era convinto che il coronavirus sia una conseguenza della nuova tecnologia del 5G. E’ quanto ha spiegato alla polizia dopo essere finito in manette.

L’uomo, padre di 3 figli, è finito in manette e portato davanti a un giudice: in passato nel suo curriculum aveva collezionato altre denunce e condanne per aggressione e possesso di arma da fuoco.

L’attacco all’antenna 5G non è un caso isolato: altri episodi simili sono stati segnalati in altre parti dell’Inghilterra.

Il 47enne ha riconosciuto davanti al giudice che la sua azione è stata “sbagliata e sproporzionata”.

E’ stato condannato a una pena di 3 anni di carcere.

La presunta correlazione tra il Covid-19 e il 5G – teoria che da settimane ormai circola in rete – non è ovviamente supportata da evidenze scientifiche.

Una teoria complottista sostiene che le reti 5G possano indebolire il sistema immunitario (come sostenuto dai Gilet Arancioni a Roma), rendendo quindi più a rischio le persone esposte alle onde radio dei ripetitori.

In Italia il Ministero della Salute ha confermato che non ci sono assolutamente “evidenze scientifiche che indichino una correlazione tra coronavirus e rete 5G”.

Come scrive il Ministero, “nessun effetto negativo sulla salute è collegato all’esposizione alle tecnologie wireless”. (fonte BBC, TODAY)